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La polizia turca ha usato gas lacrimogeni contro il Gay Pride di Istanbul
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La polizia turca ha usato gas lacrimogeni contro il Gay Pride di Istanbul

Domenica 26 giugno la polizia turca ha arrestato 19 persone e ha sparato gas lacrimogeni per disperdere decine di attivisti che si erano riuniti per il Gay Pride

27 Giu. 2016

Domenica 26 giugno la polizia turca ha arrestato 19 persone
e ha sparato gas lacrimogeni al centro di Istanbul per disperdere decine di
attivisti che si erano riuniti per festeggiare il Gay Pride, nonostante le autorità avessero vietato la marcia giorni fa.

Centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa sono stati
schierati nei pressi di piazza Taksim, e hanno usato gas e cannoni ad acqua per
sgomberare la zona dai manifestanti, tra cui Volker Beck, membro del parlamento
tedesco e un veterano dei diritti gay, costretto a entrare in una macchina
della polizia e arrestato.

La manifestazione era stata vietata la settimana scorsa per preoccupazioni
di ordine pubblico, in una città già in forte allerta dopo la serie di
attentati degli ultimi mesi attribuiti all’Isis e ai militanti curdi. In questo
caso, c’era stato anche il caso di un gruppo giovanile ultranazionalista che
aveva anche minacciato violenze se la marcia si fosse svolta, ritenendola
immorale.

Anche se l’omosessualità non è un crimine in Turchia a
differenza di molti altri paesi musulmani, l’omofobia è ancora molto diffusa, ma nonostante questo in passato il Gay pride di Istanbul si è svolto pacificamente.

Già domenica 19 giugno dozzine di persone si erano riunite nel centro di Istanbul per manifestare a favore dello svolgimento dell’evento, e anche allora la polizia era intervenuta reprimendo i manifestanti con la violenza.

In questa gallery, le foto realizzate da Enrico Mattia Del
Punta, fotografo italiano presente sul posto che ha condiviso le sue potenti
immagini con TPI.

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