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Le opinioni dei leader mondiali sulla Brexit

Da Obama a Merkel, tutti vogliono un Regno Unito nell'Unione europea. Unica eccezione: Donald Trump

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Oggi, giovedì 23 giugno, si tiene il referendum consultivo sulla Brexit, e i 40 milioni di cittadini del Regno Unito sono chiamati a decidere se rimanere all’interno dell’Unione europea. Il risultato, per le conseguenze politiche ed economiche che avrebbe, è naturalmente centrale anche per gli altri leader mondiali, che negli ultimi mesi hanno detto la loro sull’eventuale Brexit. 

Ecco le loro opinioni:

Obama: “L’Unione europea non è una minaccia per la leadership globale del Regno Unito, anzi la esalta, ha aumentato il prestigio del Regno Unito nel mondo e ha reso più forte il continente proiettandolo verso il futuro”. Il presidente degli Stati Uniti teme che la Brexit possa indebolire l’Occidente, soprattutto nella lotta al terrorismo che, ha sottolineato, è “più efficace”, se condotta insieme a tutti gli alleati europei.

Angela Merkel: “L’ho detto spesso e oggi lo ripeto, mi auguro che la Gran Bretagna resti nell’Ue. Ciò su cui abbiamo convenuto durante la nostra discussione è che intendiamo impegnarci a favore di un’Unione europea forte e unita”, ha detto la cancelliera tedesca. Che tuttavia avverte: “Alcuni giorni fa ho già spiegato cosa significherebbe uscire, e cioè che tutto ciò che è legato al mercato comune e ai benefici reciproci tra Gran Bretagna e stati membri europei non sarebbero più disponibili per la Gran Bretagna”.

Francois Hollande: “C’è più del futuro del Regno Unito in ballo: qui si gioca il futuro dell’Europa. Perché l’uscita di un paese che è geograficamente, storicamente, politicamente dentro l’Ue avrà necessariamente delle conseguenze estremamente gravi”, avverte il presidente francese.

Leader istituzioni europee: sono naturalmente a favore della permanenza del Regno Unito nell’Unione europea. “L’uscita della Gran Bretagna dalla Ue potrebbe essere l’inizio della distruzione non solo dell’Unione Europea, ma di tutta la civiltà politica dell’Occidente”, ha sostenuto il presidente del consiglio europeo Donald Tusk in un’intervista alla Bild. Secondo Tusk, il sì al referendum del 23 giugno “sarebbe una battuta d’arresto non solo economica, ma soprattutto geopolitica per la Gran Bretagna”.

Vladimir Putin: Il presidente russo ha una sua idea personale sul tema, ma ha annunciato che non la renderà pubblica. “La Russia vuole avere come partner un’Europa forte e rispetterà qualsiasi scelta i cittadini britannici faranno”, è stata l’unica cosa che ha detto interrogato dai giornalisti sull’ipotesi Brexit.

Donald Trump: Un motivo per lasciare l’Unione europea, secondo il candidato repubblicano alla Casa Bianca, sarebbe “il casino” creatosi con la cosiddetta crisi dei migranti, ha detto a Fox News. “Personalmente direi che farebbero meglio senza l’Unione europea. Non lo dico però come raccomandazione, è giusto la mia sensazione”, ha precisato Trump.