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I muri di Roma tappezzati di baci gay per ricordare le vittime di Orlando
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I muri di Roma tappezzati di baci gay per ricordare le vittime di Orlando

Il progetto fotografico "Shoot Me! Sparami, uccidimi, fotografami", realizzato da un collettivo, è apparso in alcuni punti della città una settimana dopo la strage

22 Giu. 2016

Un bacio per ogni vittima della strage di Orlando, in Florida. Sono 49 gli scatti fotografici, come il numero delle persone uccise nella discoteca Pulse, affissi sui muri di Roma e trasformati nella notte fra il 18 e il 19 giugno in una galleria a cielo aperto. 

A una settimana esatta dal massacro di Orlando, un gruppo di persone di cui non è stata resa nota l’identità ha tappezzato le pareti scrostate di quattro punti precisi della città con le immagini di 49 coppie omosessuali che si baciano, in un’azione di “guerrilla art”. 

Il progetto fotografico intitolato Shoot me! Sparami, uccidimi, colpiscimi e fotografami è nato dall’esigenza di manifestare la propria solidarietà ai parenti delle 49 vittime di Orlando. 

I poster sono stati affissi sui muri della città, precisamente a piazza di Porta Maggiore, sulla via Tiburtina, su via di Monte Testaccio e a piazzale del Verano, nei pressi di Viale Regina Elena.

Una sequenza di foto che idealmente vuole essere un percorso d’amore pronto a sfidare la morte. “Il nostro intento è soltanto quello di lanciare un messaggio di solidarietà”, ha spiegato a TPI uno degli autori degli scatti fotografici. “Per scelta condivisa da parte di tutti coloro che hanno reso possibile l’operazione, abbiamo preferito rimanere anonimi, facendo parlare per noi e per chi ci supporta le immagini affisse”.

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