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I colori che il cinema associa alle emozioni
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I colori che il cinema associa alle emozioni

La filmmaker Lilly Seara ha lavorato sulla forza espressiva del colore, assemblando un video che monta insieme moltissimi film dividendoli per colori dominanti

22 Giu. 2016

I primi film a colori hanno preso piede nell’industria
cinematografica durante gli anni Trenta del Novecento, e da allora sono
diventati sempre di più la norma, soppiantando lentamente le pellicole in
bianco e nero precedentemente in auge.

Nonostante siano molti i nostalgici delle atmosfere
affascinanti regalate dal bianco e nero, è indubbio che l’avvento del colore
abbia dato all’arte cinematografica una nuova forma di espressione, permettendo agli autori di esprimere sentimenti e stati d’animo grazie alla
scelta accurata dello spettro cromatico utilizzato.

La filmmaker Lilly Seara ha quindi lavorato proprio sulla
forza espressiva del colore quando ha assemblato il video Color Psychology, che in poco più di tre minuti monta insieme una
grande quantità di scene tratte da moltissimi film dividendole a seconda dei
colori che dominano l’ambiente.

Per ogni colore preso in esame, il montaggio dimostra come l’uso
di quello specifico colore possa rafforzare la sensazione che la scena vuole
trasmettere, enfatizzando alcuni stati d’animo che il pubblico associa
mentalmente a determinate atmosfere cromatiche.

Questo il video, e subito dopo la lista dei film inclusi nel
montaggio:

I film: 

Maleficent (2014), Robert Stromberg

Papà, ho trovato un amico (1991), Howard Zieff

Boyhood (2014), Richard Linklater

Marie Antoinette (2006), Sofia Coppola

Grease (1978), Randal Kleiser

Grand Budapest Hotel (2014), Wes Anderson

Chicago (2002), Rob Marshall

Mean Girls (2004), Mark Waters

Scouts Guide to the Zombie Apocalypse (2015), Christopher Landon

The Wolf of Wall Street (2011), Martin Scorsese

Harry Potter e l’Ordine della Fenice (2007), David Yates

Jennifer’s body (2009), Karyn Kusama

Harry Potter e il principe mezzosangue (2009), David Yates

Moulin Rouge! (2001), Baz Luhrmann

Belly (1998), Hype Williams

Spring breakers (2012), Harmony Korine

La rivincita delle bionde (2001), Robert Luketic

Whiplash (2014), Damien Chazelle

Big Eyes (2014), Tim Burton

Mad Max: Fury Road (2015), George Miller

Only God forgives (2013), Nicolas Winding Refn

Hard Candy (2005), David Slade

Shining (1980), Stanley Kubrick

The Aviator (2004), Martin Scorsese

2001: Odissea nello spazio (1968), Stanley Kubrick

Alice in Wonderland (2010), Tim Burton

Cinquanta sfumature di grigio (2014), Sam Taylor-Johnson

Bastardi senza gloria (2009), Quentin Tarantino/Eli Roth

American Beauty (1999), Sam Mendes

Upstream color (2013), Shane Carruth

L’alba del pianeta delle scimmie (2014), Matt Reeves

I Tenenbaum (2001), Wes Anderson

Il treno per Darjeeling (2007), Wes Anderson

Born to be wild (2011), David Lickley

Fantastic Mr. Fox (2009), Wes Anderson

Skyfall (2012), Sam Mendes

Apocalypse Now (1979), Francis Ford Coppola

The Martian (2015), Ridley Scott

Pan (2015), Joe Wright

Il giardino delle vergini suicide (1999), Sofia Coppola

Ruby Sparks (2012), Jonathan Dayton/Valerie Faris

Birdman (2014), Alejandro G. Iñárritu

Big Fish (2003), Tim Burton

Lei (2013), Spike Jonze

Top Five (2014), Chris Rock

Elizabeth: The Golden Age (2007), Shekhar Kapur

Moonrise Kingdom (2012), Wes Anderson

Into the wild (2007), Sean Penn

Vita di Pi (2012), Ang Lee

The tree of life (2011), Terrence Malick

Lost River (2014), Ryan Gosling

Melancholia (2011), Lars von Trier

Harry Potter e il calice di fuoco (2005), Mike Newell

Fight Club (1999), David Fincher

The Truman Show (1998), Peter Weir

The Revenant (2015), Alejandro G. Iñárritu

Hugo Cabret (2011), Martin Scorsese

Harry Potter e la pietra filosofale (2001), Chris Columbus

Matrix Revolutions (2013), Andy Wachowski/Lana Wachowski

Avatar (2009), James Cameron

X-Men: Days of Future Past (2014), Bryan Singer

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