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Due pompieri hanno perso la vita nell’incendio che sta devastando Cipro

Un terzo pompiere è rimasto gravemente ferito. Le fiamme non sono ancora sotto controllo, forti venti e caldo torrido contribuiscono ad alimentarle

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Due pompieri sono rimasti uccisi e un terzo gravemente ferito durante le operazioni per spegnere il più grande incendio forestale scoppiato a Cipro negli ultimi anni.

Le fiamme, probabilmente innescate da un tentativo di bruciare sterpaglie, si sono sviluppate domenica nella regione dei monti Troodos nella parte orientale dell’isola mediterranea.

L’incendio è stato propagato dai forti venti e dalle torride temperature, rendendo ancora più difficile il compito dei pompieri, sostenuti dai canadair greci e israeliani, e dagli elicotteri provenienti dalle basi militari britanniche a Cipro che sono intervenuti in aiuto.

I due pompieri sono rimasti uccisi quando un’autobotte si è rovesciata, mentre il terzo è in condizioni critiche dopo che un mezzo della squadra di soccorso è finito in un burrone.

Si tratta dei primi vigili del fuoco morti a Cipro in almeno dieci anni, nonostante l’isola sia spesso vittima di incendi boschivi durante i torridi mesi estivi.

“La situazione è difficile, l’incendio non è ancora completamente sotto controllo”, ha riferito il portavoce dei pompieri di Cipro, Leonidas Leonidou.

L’area di Soleas, percorsa da foreste di pini e frutteti, è quella più colpita dalle fiamme. L’incendio è coinciso con la prima ondata di caldo della stagione, peggiorando la situazione.

L’area limitrofa ospita dieci chiese bizantine dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco per via delle loro pitture ben conservate. “Non sono in pericolo, le stiamo proteggendo”, ha assicurato Leonidou.

Il presidente cipriota Nico Anastasiades ha chiesto di posporre un incontro con il leader turco-cipriota Mustafa Akinci, parte di una serie di colloqui incentrati sulla riunificazione dell’isola.

Durante una visita sul luogo lunedì 20 giugno, Anastasiades ha descritto la devastazione causata dall’incendio come tragica. Spesse colonne di fumo si sono innalzate a coprire le montagne che sono solitamente visibili sin da Nicosia.

La Francia si unirà agli aiuti internazionali mandando tre canadair a Cipro durante la giornata di oggi.

Anche Akinci ha offerto l’aiuto dello stato separatista turco-cipriota del nord, ma Anastasiades ha declinato.

Cipro è divisa lungo linee etniche da quando la Turchia ha invaso l’isola nel 1974 in risposta a un colpo di stato sobillato dalla Grecia.