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Chiara Appendino è la nuova sindaca di Torino

Sconfitta imprevista per il sindaco uscente del Pd Piero Fassino contro la candidata del Movimento Cinque Stelle

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La candidata del Movimento Cinque Stelle Chiara Appendino è la nuova sindaca di Torino. Nel ballottaggio di domenica 19 giugno ha sconfitto con il 54,54 per cento delle preferenze il sindaco uscente del Pd Piero Fassino che si ferma al 45,46 per cento.

Una sconfitta imprevista per il candidato del Partito democratico che al primo turno conduceva la corsa con il 41,8 per cento rispetto al 30,9 per cento di Appendino. Una svolta storica nella politica della città piemontese, governata negli ultimi 23 anni del centrosinistra.

Appendino, commossa, ha detto: “È stato un lungo cammino, iniziato 5 anni fa. Tutti insieme abbiamo lavorato per costruire un progetto, un nuovo corso per questa città. I torinesi ci hanno accolto con un rinnovato interesse per la politica, ma noi altro non siamo che un piccolo frammento della storia della nostra città”.

“Questa eredità abbiamo il dovere di custodirla e lasciarla migliore per chi ci succederà. Finalmente è giunto il nostro tempo, abbiamo il dovere di ricucire una città profondamente ferita. Ringrazio il mio predecessore Piero Fassino, tutti noi siamo Torino. Sarò il sindaco di tutti, perché di questa comunità tutti devono sentirsi parte.” 

In festa i sostenitori dei 5 stelle: “Abbiamo vinto. Torino è stata liberata, per la città comincia una nuova era”, urlano euforici nella sede del comitato elettorale di Appendino.

VIDEO – La nostra intervista a Chiara Appendino  

Il sindaco uscente ha telefonato alla sfidante per complimentarsi del successo elettorale. Lo rendono noto gli uffici stampa dei due candidati.

“Il risultato è evidente, il centrodestra ha votato in blocco il Movimento 5 Stelle. Noi confermiamo i voti del primo turno, mentre il centrodestra ha fatto convergenza piena su Appendino”, è stata il commento politico di Pietro Fassino.

Chiara Appendino è nata a Moncalieri, in provincia di Torino, nel 1984. Dopo la laurea in Bocconi, lavora presso la squadra di calcio della Juventus per circa due anni e successivamente entra a far parte dell’azienda di famiglia.

L’esordio in politica risale al 2010, quando aderisce al Movimento Cinque Stelle e si dedica al bilancio della città. L’anno successivo diventa consigliere comunale, per poi assumere la carica di vicepresidente della commissione bilancio.

L’affluenza al ballottaggio per il comune di Torino è stata del 54,41%. Al primo turno fu del 57,17%.