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Almeno dieci bambini sono annegati nelle acque di un lago in Russia

Il gruppo composto in prevalenza da adolescenti aveva preso parte a una gita fuori porta, ma una perturbazione li ha colti di sorpresa mentre si trovavano su una barca

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Domenica 19 giugno almeno 10 bambini e un adulto sono morti annegati nelle acque del lago Syamozero, nella regione della Carelia settentrionale, in Russia. La causa sarebbe riconducibile a una violenta perturbazione che si è abbattuta nella giornata di sabato 18 giugno nella zona. 

Il gruppo composto da 51 persone si trovava a bordo di alcune imbarcazioni, quando è stato colto di sorpresa da una violenta tempesta. La maggior parte erano ragazzi e ragazze di età compresa fra i 12 e i 15 anni, che si trovavano sul lago per trascorrere un fine settimana di vacanza. 

Secondo le dichiarazioni del sindaco della città russa, Sergej Sobyanin, sono almeno dieci i bambini morti, mentre 36 sono le persone tratte in salvo, come hanno confermato anche i servizi di emergenza. Uno degli istruttori che guidava il gruppo è stato arrestato con l’accusa di non aver rispettato alcune norme di sicurezza.

Un team di medici e psicologici sono stati inviati da Mosca a supporto dei sopravvissuti, secondo quanto hanno riferito fonti locali. 

Su Twitter il primo cittadino Sobyanin si è detto profondamente addolorato per quanto successo. 

L’avviso che un gruppo di persone mancava all’appello è stato diramato intorno alle 11:15 (ora locale) di domenica, dopo che una tempesta si era abbattuta sul campo estivo dove alloggiavano. Le squadre di emergenza con barche ed elicotteri sono giunte immediatamente sul luogo. 

Il gruppo era partito in barca il sabato pomeriggio, quando le perturbazioni sono aumentate. Una ragazza di 12 anni sopravvissuta ha raccontato di aver lanciato l’allarme dopo essere riuscita a raggiungere la domenica mattina un villaggio locale, come ha riportato una fonte della polizia locale a un tabloid russo, Vita News. Qui alcuni residenti locali hanno chiamato i servizi di emergenza. 

La giovane ha raccontato che il gruppo di persone era a bordo di due imbarcazioni e una zattera quando la tempesta è iniziata e li ha travolti in pieno. Lei è riuscita a salvarsi raggiungendo la riva e dopo aver recuperato coscienza ha camminato a lungo fino ad arrivare al villaggio di Kudama. 

Nei giorni precedenti erano stati diramati ripetuti avvertimenti sulla possibilità che una forte tempesta si sarebbe abbattuta nella zona – considerata un punto di riferimento per il turismo locale – e che pertanto per motivi di sicurezza nessuno sarebbe potuto uscire con delle imbarcazioni sul lago.