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Cosa è successo il 17 giugno nel mondo
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Cosa è successo il 17 giugno nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

17 Giu. 2016

Regno Unito: Thomas Mair indicato dalla polizia come il killer della deputata britannica Jo Cox, era un sostenitore della più importante organizzazione neonazista degli Stati Uniti. La deputata del partito laburista in passato aveva denunciato di aver ricevuto minacce e un uomo era stato arrestato dalla polizia, ma non si tratta della stessa persona. Secondo il Southern Poverty Law Centre, una Ong a difesa dei diritti umani, Mair avrebbe donato più di 500 euro all’associazione di estrema destra che propaganda la creazione di una nazione popolata interamente da bianchi e l’eliminazione del popolo ebraico.

– Iraq: le truppe irachene sono entrate nel centro di Falluja e hanno ripreso il controllo degli uffici governativi, cacciando i miliziani dell’Isis. A dare la notizia sono stati alcuni comandanti sul campo di battaglia. Le forze d’elite dell’antiterrorismo e d’intervento rapido della polizia federale hanno “liberato” il municipio cittadino, issando la bandiera irachena. Falluja, una città a maggioranza sunnita a 60 chilometri a ovest della capitale Baghdad, dal 2014 era diventata una roccaforte del sedicente Stato islamico. Le forze governative di Baghdad avevano lanciato l’offensiva per riconquistare Falluja quattro settimane fa, dopo un assedio ai quartieri periferici durato mesi.

– Stati Uniti: in un discorso tenuto in diretta streaming ai suoi sostenitori, il candidato Bernie Sanders ha annunciato il suo sostegno a Hillary Clinton, senza però parlare di un suo ritiro ufficiale dalla corsa alla Casa Bianca per conto dei democratici. Non sì è trattato di un endorsement vero e proprio, ma Sanders ha lasciato intendere che da adesso si concentrerà sulla creazione di un movimento per continuare a portare avanti le sue battaglie e influenzare dall’interno l’agenda politica dei democratici.

– Croazia: dopo soli cinque mesi il premier croato, Tihomir Oreskovic, è stato sfiduciato a causa di contrasti nella coalizione di governo. L’Unione democratica croata vorrebbe formare un nuovo gabinetto guidato dal ministro delle Finanze Zdravko Maric e sta cercando di trovare i voti in parlamento. Il presidente della Croazia Kolinda Grabar-Kitarovic ha iniziato le consultazioni ma secondo gli analisti politici le possibilità che abbiano successo sono minime.

– Kenya: nonostante le proteste delle associazioni a difesa dei diritti umani, che la definiscono una pratica degradante, una corte di giustizia keniana ha stabilito che è legittima l’esplorazione anale per stabilire se un uomo sia omosessuale o meno. 

– Italia: Medici senza Frontiere ha annunciato in un comunicato stampa che non prenderà più fondi stanziati dall’Unione Europea e dai suoi stati membri, come risposta contro le politiche migratorie definite dannose. La decisione avrà pertanto un effetto immediato e riguarderà tutti i progetti promossi dall’organizzazione umanitaria attiva nel mondo. I fondi raccolti da Medici senza Frontiere provengono per il 92 per cento da donazioni libere e private. Solo una parte delle risorse impiegato dalla Ong sono finanziate da fondi internazionali e sono impiegate per programmi specifici. 

– Stati Uniti: la compagnia di Mark Zuckerberg ha reso disponibile in tutto il mondo uno “strumento di prevenzione del suicidio” pensato per chi si trova in una situazione di difficoltà. Chi nota un post particolarmente allarmante potrà farlo presente a Facebook, che contatterà l’amico proponendo un aiuto.

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