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Chi è Piero Fassino e cosa vuole fare a Torino, punto per punto
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Chi è Piero Fassino e cosa vuole fare a Torino, punto per punto

Il sindaco di Torino corre per un secondo mandato, e dovrà vedersela al ballottaggio con Chiara Appendino per avere la riconferma. Ecco il suo programma, punto per punto

17 Giu. 2016

Piero Fassino è il sindaco di Torino, candidato per ottenere un secondo mandato con il sostegno di una coalizione di centrosinistra formata da Partito Democratico, Moderati, Lista Civica- per Fassino e Sinistra- Sinistra per la città. Ha vinto il primo turno delle elezioni comunali, tenutosi il 5 giugno, con il 41,83 per cento dei voti e domenica sfiderà al ballottaggio Chiara Appendino.

Piero Fassino nasce ad Avigliana, in provincia di Torino nel 1949 e inizia la propria carriera politica nel 1975 come consigliere comunale della città e successivamente consigliere provinciale. Nel 1994 viene eletto parlamentare e nel 1996 assume la carica di sottosegretario agli Esteri nel primo governo Prodi.

Dal 1998 al 2000 è Ministro del commercio con l’estero per D’Alema, mentre l’anno successivo diventa Ministro della Giustizia sotto Amato. E’ stato in prima linea nell’ ideazione e costruzione del nuovo Partito Democratico, fondato nel 2007 quando lui era segretario dei Democratici di Sinistra, tra i partiti fondatori del nuovo soggetto politico. Nel 2011 viene eletto sindaco di Torino per la prima volta.

Ecco alcuni dei capisaldi del suo programma per la città di Torino:

Il direttore di TPI Giulio Gambino intervista Piero Fassino

RIQUALIFICAZIONE URBANA

Fassino si impegna per una Torino “ senza periferie “, dove la qualità dei servizi sia distribuita uniformemente sull’intero territorio. Gli edifici e spazi abbandonati verranno recuperati e sfruttati al meglio, perché assumano una funzione sociale o economica ed aumentino la partecipazione od occupazione dei torinesi. E’ anche prevista un’opera di riqualificazione degli spazi attorno ai fiumi Dora, Stura, Sangone e Po.

GIOVANI

Il candidato del centrosinistra intende introdurre un servizio di orientamento scolastico che aiuti a contrastare prematuri abbandoni della scuola. Durante il suo primo mandato, Fassino ha reso il Politecnico e l’Università strutture innovative, ma vuole realizzare altri progetti come il raddoppio dello stesso Politecnico e la costruzione di una Città della Salute al Lingotto.

Il sistema di housing universitario verrà migliorato. Per quanto riguarda il mondo del lavoro, viene proposta una “ control room”, connessa con l’Agenzia locale di Sviluppo e che includa giovani provenienti da mondi diversi. Verranno sponsorizzati convegni ed altre iniziative che rendano la città attraente per giovani menti, torinesi e non.

CULTURA

Fassino intende diffondere la cultura in ogni zona di Torino, fornendo per esempio spazi a compagnie teatrali o altre associazioni promotrici di cultura e creatività. La cultura diventerà ancora più inclusiva, attraverso la riduzione dei prezzi al minimo ed investimenti in strutture accessibili ai disabili. Fra i vari progetti del candidato, la creazione del primo “ Cultural District” in Italia, ovvero un’area nel centro storico di Torino contenente musei, luoghi d’interesse ed altri elementi del patrimonio artistico cittadino.

TRASPORTI

Il sindaco uscente si impegna a completare la Metro 1, che verrà estesa fino a Bengasi e verso Rivoli. Inizierà anche la costruzione della Metro 2, da Rebadeugo a Mirafiori. La stazione di Porta Susa e l’aeroporto di Caselle verranno inoltre collegati attraverso una linea ferroviaria.

Fassino vuole potenziare ulteriormente i servizi di car e bike sharing, con nuove stazioni in giro per la città. L’utilizzo delle biciclette sarà anche incoraggiato tramite il Biciplan, un piano per la riqualificazione delle piste ciclabili.

SICUREZZA

Fassino propone un servizio di call center per le vittime di abusi, furti e violenze di qualsiasi genere, di modo che anche individui generalmente più vulnerabili come donne, minori ed anziani sappiano a chi rivolgersi. Anche le spese legali per eventuali processi proverranno da un fondo speciale.

PARI OPPORTUNITA’

Il sindaco uscente si è dimostrato molto impegnato nella causa delle pari opportunità e ha portato al 30 per cento la quota di inclusione delle donne nella gestione di società e fondazioni. Ora vuole introdurre un osservatorio che registri l’impatto di genere delle politiche promosse dal Comune e progetti che possano favorire l’integrazione delle donne migranti nella comunità torinese.

In una Torino multietnica, multiculturale e multireligiosa, gli ideali di integrazione e tolleranza vanno diffusi e Fassino si propone di combattere ogni forma di discriminazione con un’attenzione particolare rivolta alla lotta contro l’omofobia.

Il video in cui Giulio Gambino intervista Piero Fassino è stato realizzato da Miriam Corgiat

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