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Un uomo è stato ucciso a Chicago mentre girava un video in diretta su Facebook
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Un uomo è stato ucciso a Chicago mentre girava un video in diretta su Facebook

Al sesto minuto il filmato si interrompe e in sottofondo si sentono degli spari. Per la polizia i responsabili potrebbero essere membri di una gang locale

17 Giu. 2016

Antonio Perkins, un ragazzo di 28 anni di Chicago, è stato ucciso mentre si riprendeva in diretta streaming su Facebook. L’uomo stava camminando insieme a un gruppo di amici sul marciapiede antistante la sua abitazione, in un’area a nord ovest della città, ed era impegnato a girare un video amatoriale con il suo Iphone. Intorno a lui le risate di due dei suoi tre figli, le chiacchiere fra amici, lo smartphone che passa di mano in mano e l’uomo che scherza con in mano una bottiglia di vino. 

Il filmato della durata di almeno 14 minuti a un certo punto si interrompe. Al sesto minuto si sentono degli spari. Antonio cade a terra senza vita. Sullo sfondo solo le urla e la richiesta di avvisare le forze dell’ordine. L’uomo è stato colpito alla testa e al collo da una raffica di dieci colpi d’arma da fuoco. 

Un portavoce del Dipartimento di polizia di Chicago ha dichiarato che i sospetti sono ricaduti su una banda criminale locale, ma gli amici e il padre del ragazzo ucciso hanno negato ogni coinvolgimento. 

Nell’ultimo periodo, Perkins aveva ottenuto una promozione da McDonald dove lavorava, e mercoledì sera prima della sparatoria era uscito di casa per fare una passeggiata. Gli amici e i parenti hanno rifiutato l’ipotesi che l’uomo potesse essere nel mirino della gang locale. 

Diversi anni fa, hanno ricordato alcuni amici, la famiglia venne colpita da un altro lutto. Un fratello di Antonio venne ucciso con dei colpi di arma da fuoco. La polizia di Chicago al momento non ha sospetti, ma gli investigatori stanno passando sotto esame il video, sperando di poter individuare l’assassino o gli assassini. 

Si tratta del secondo incidente che ha coinvolto nel giro di pochi giorni il nuovo servizio di streaming di Facebook. Martedì scorso, un simpatizzante dell’Isis ha ucciso un comandante della polizia e la sua partner in Francia, per poi pubblicare il suo crimine in diretta sul social network dove inneggiava alla violenza e minacciava di colpire durante gli Europei di calcio in corso. Il video è stato poi rimosso. 

Il servizio di diretta streaming Facebook Live è stato introdotto dall’azienda di Mark Zuckerberg alla fine di gennaio, e ha permesso agli utenti di girare dei brevi filmati in diretta, attraverso una serie di applicazioni. 

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