Me

La nonna che ha chiesto per favore a Google

Un post su Twitter ha fatto diventare virale la storia di May Ashworth, una donna 86enne che nel fare una ricerca su Google non ha dimenticato le buone maniere

Immagine di copertina

May Ashworth, una signora britannica di 86 anni, è diventata inconsapevolmente un fenomeno del web quando suo nipote venticinquenne Ben John ha diffuso su Twitter una ricerca effettuata dall’anziana nonna su Google.

Giovedì 9 giugno il ragazzo era a casa di sua nonna per fare il bucato, non possedendo una lavatrice, e nell’attesa che i panni si lavassero ha aperto il computer della signora, che era ancora acceso su una pagina lasciata aperta.

La signora aveva utilizzato di recente il PC per fare una ricerca, pur non essendo evidentemente particolarmente ferrata sul funzionamento di Google e dei motori di ricerca in generale, e questo ha fatto scattare l’ilarità del nipote, che ha scattato una foto allo schermo e l’ha condivisa su Twitter.

Nella foto si vede la barra di ricerca di Google con scritte le parole “Please translate these roman numerals MCMXCVIII thank you”, ovvero “Per favore, può tradurre questi numeri romani? MCMXCVIII. Grazie”. La donna, secondo quanto ha poi dichiarato il nipote, credeva che sarebbe stato un impiegato in carne e ossa a ricevere la sua domanda, quindi ha pensato di usare le buone maniere.

(Qui una foto di Ben e sua nonna May. Credit: Ben John via Twitter)


A quanto pare la nonna aveva notato che spesso nei titoli di coda delle serie televisive si vede l’anno di produzione in numeri romani, ed era interessata a sapere a che anno corrispondesse quello che ha scritto su Google. Pensando a chi avrebbe ricevuto la richiesta, ha voluto essere gentile sperando che questo accelerasse la risposta.

Google UK non si è fatto sfuggire l’occasione, e dopo che il post è diventato virale ha risposto a Ben con un tweet altrettanto formale ed educato: “Carissima nonna di Ben, in un mondo di miliardi di ricerche, la sua ci ha fatto sorridere. Oh, e la risposta è: 1998. Grazie A LEI”.