Me

Studentesse cinesi ricattate con le loro foto nude

Alcuni strozzini ricattano giovani universitarie, minacciando di pubblicare e diffondere le immagini su Internet se i soldi non vengono restituiti per tempo

Immagine di copertina

In Cina, alcuni strozzini impongono alle studentesse universitarie di inviare loro foto nude in cambio della concessione di prestiti.

Secondo il media di stato Bejing Youth Daily, gli usurai riescono a trovare online molte ragazze disponibili allo scambio. Infatti, chi accetta le condizioni da loro imposte può accedere a somme fino a cinque volte maggiori rispetto a quelle standard, alle quali viene anche fissato un tasso d’interesse elevatissimo.

Le foto ottenute vengono poi utilizzate come forma di garanzia dagli strozzini, che minacciano le studentesse di pubblicarle qualora i soldi non venissero restituiti nei tempi prefissati.

Nelle immagini, le ragazze mostrano anche la loro carta d’identità. Inoltre, gli strozzini si fanno consegnare tutti i dati personali che potrebbero poi risultare utili per mettere in pratica il ricatto.

La vicenda ha suscitato dibattiti e polemiche in tutto il paese. La gran parte dei cittadini è indignata, in quanto gli strozzini approfittano soprattutto delle condizioni di necessità di alcune giovani senza alcuna esperienza finanziaria.

Tuttavia, c’è anche chi critica l’ingenuità delle ragazze, sostenendo che non dovrebbero richiedere somme che in realtà non possono permettersi, specie a queste condizioni.

Dopo che alcune ragazze hanno deciso di denunciare l’accaduto, il caso è diventato di rilevanza nazionale e gli strozzini hanno sospeso le operazioni.

Lo scambio di foto per soldi avviene su Jiedaibao, una piattaforma dove si possono concedere prestiti fissando liberamente le condizioni dell’accordo.

Intanto, un portavoce del sito ha dichiarato che la società darà la massima disponibilità per aiutare la polizia nelle indagini.

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus