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Cosa succede oggi nel mondo

Tutti i fatti da sapere per il 15 giugno 2016

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Nigeria: i jihadisti di Boko Haram hanno ucciso almeno
quattro persone e rapito tre donne nei pressi della città nord-orientale di
Chibok, la stessa dove il gruppo aveva rapito più di 200 ragazze due anni fa. Boko
Haram ha attaccato il villaggio Kautuva all’alba, dando alle fiamme le case e sparando
sui residenti.

Francia: Continua la protesta contro la riforma del lavoro:
ieri bande di giovani mascherati hanno lanciato pietre e molotov contro la
polizia anti-sommossa, mentre decine di migliaia di persone hanno marciato
attraverso Parigi. La polizia ha usato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per
disperdere i gruppi di violenti, e ha riferito di 58 arresti, con 24 poliziotti
e 17 manifestanti feriti.

Corea del Nord: secondo un istituto statunitense di ricerca,
l’Institute for Science and International Security di Washington, la Corea del
Nord avrebbe aumentato significativamente la sua produzione di armi nucleari, e
potrebbe aver aggiunto sei o più armi alla sua riserva negli ultimi 18 mesi.

Venezuela: il segretario di Stato americano John Kerry ha
annunciato colloqui per allentare le tensioni con il governo socialista del
Venezuela, dopo aver recentemente sostenuto la richiesta di un referendum che
potrebbe costringere il presidente Nicolas Maduro a dimettersi dalla sua carica.
I colloqui si svolgeranno a Caracas e saranno condotti da Thomas Shannon, un
veterano della diplomazia statunitense nella regione.

Brasile: l’ex presidentessa del Brasile Dilma Rousseff sta
preparando una lettera ai brasiliani che offrirà un nuovo patto politico, e che
potrebbe includere un referendum sulle elezioni anticipate nel caso lei esca
vincitrice dal processo di impeachment. Rousseff spera così di influenzare i senatori
indecisi rispetto al giudizio sul suo operato.

Cina: la marina statunitense invierà più navi in ​​Asia
orientale oltre a quelle già presenti nelle acque tra Cina e Giappone. La
decisione arriva in un momento di accresciute tensioni tra Stati Uniti e Cina,
e dopo che già in aprile una flotta era stata inviata nelle acque dell’Asia
orientale.

Stati Uniti: la moglie del killer che ha ucciso 49 persone
in una discoteca gay di Orlando sapeva dei suoi piani per l’attacco e potrebbe
presto essere imputata per questo.

Regno Unito: il ministro delle Finanze britannico George
Osborne, deciso a mantenere il paese nell’Unione Europea, mette in guardia gli
elettori sul fatto che assumerà nuove misure di austerità nel caso il referendum
del 23 giugno decida per la Brexit.