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Cinque canzoni di Francesco Guccini

Il 14 giugno del 1940, settantasei anni fa, nasceva Francesco Guccini, uno fra i più grandi cantautori italiani

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Il 14 giugno del 1940, settantasei anni fa, nasceva a Modena Francesco Guccini, considerato uno fra i più grandi cantautori italiani.

Guccini iniziò a suonare sin da giovanissimo e all’età di 20 anni compose la sua prima canzone, L’Antisociale. Dopo il servizio militare, fondò un gruppo musicale con il poeta Adriano Spatola e riprese gli studi universitari, che non completerà mai, pur avendo sostenuto tutti gli esami. 

Negli anni Sessanta compose alcuni dei suoi grandi successi, tra cui Auschwitz, È Dall’amore Che Nasce L’uomo e Noi Non Ci Saremo. Nel 1995 iniziò a lavorare come insegnante al college Dickinson, dove rimase per vent’anni.

Nel 1967 Guccini scrisse per la band italiana I Nomadi la canzone Dio è morto, la prima firmata con un contratto ufficiale della Siae (Società italiana degli autori e degli editori).

La canzone fu inizialmente censurata dalla Rai, che la considerava blasfema, ma fu successivamente messa in onda da Radio Vaticana.

Il grande successo arrivò nel 1972, con l’uscita dell’album Radici, che conteneva classici come Il vecchio e Il Bambino, e La Locomotiva.

Oltre alla carriera musicale, Guccini si dedicò anche a quella letteraria e al fumetto. Nel 1989 pubblicò il suo romanzo d’esordio Cròniche Epafàniche, seguito da Vacca D’un Cane e Macaroni. Partecipò inoltre come attore al primo film di Luciano Ligabue, Radiofreccia

Qui sotto cinque tra le più belle canzoni di Francesco Guccini