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Cinquanta morti in una sparatoria in un locale gay in Florida
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Cinquanta morti in una sparatoria in un locale gay in Florida

L'attentatore è stato identificato come Omar Mateen, 29 anni, residente in Florida, ma di origine afghana

12 Giu. 2016

Almeno 50 persone sono morte e 52 sono rimaste ferite in seguito a una sparatoria in una discoteca gay a Orlando, in Florida. Lo ha riferito la polizia di Orlando in una conferenza stampa alla conclusione delle operazioni delle forze dell’ordine per mettere in salvo le persone che si trovavano nel locale. 

La polizia di Orlando, che ha schierato uomini e volanti, aveva scritto su Twitter di stare lontani dalla discoteca Pulse e ha definito l’episodio “terrorismo domestico”. La polizia di Orlando ha annunciato su Twitter che l’attentatore è morto, colpito dai poliziotti. 

Il presidente Barack Obama ha chiesto alla polizia federale di intervenire a sostegno delle forze dell’ordine locali della Florida. L’Fbi dunque parteciperà alle indagini e riferirà direttamente al presidente. Secondo l’Fbi l’attentatore potrebbe avere legami con i miliziani del sedicente Stato islamico.

Il capo della polizia di Orlando, John Mina, ha riferito che tra la sparatoria e l’omicidio della cantante Christine Grimmie, avvenuto due giorni fa nella stessa città, non c’è alcuna connessione.

L’attentatore è stato identificato come Omar Mateen, 29 anni, residente in Florida a Fort Pierce, ma di origine afghana. 

L’arma utilizzata è un fucile AR-15. Il primo colpo è stato sparato alle 2.02 ora locale. 

Si tratta della sparatoria di massa con il più alto numero di vittime della storia degli Usa, superando i 32 morti alla Virginia Tech University del 2007.

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