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A Londra apre il primo ristorante dove mangiare nudi
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A Londra apre il primo ristorante dove mangiare nudi

Il locale "The Bunyadi" promette un’esperienza di completa immersione nella natura, liberando i suoi clienti dalla tecnologia e, volendo, dai vestiti

09 Giu. 2016

Il suo arrivo in città era stato annunciato da mesi, con una
lista di prenotazioni che aveva raggiunto numeri altissimi (ad aprile erano già
26mila), e ora ha finalmente aperto il primo e unico ristorante di Londra in
cui si mangia nudi.

L’apertura ufficiale del Bunyadi,
questo il nome del locale, è in realtà prevista per l’11 giugno, ma ci sono già
state cene dedicate a recensori e primi clienti, con valutazioni finora molto
positive.

Uno di loro, Kashan Kafoor, ha scritto sulla pagina Facebook del
ristorante: “Mi sono sentito benvenuto non appena ho messo piede nel
locale. Oltre alla nudità (opzionale) e ai cibi crudi, c’è anche il
divieto di usare dispositivi digitali, e questo mi ha fatto sentire più coinvolto
con le persone che erano con me e con la nostra cameriera – una regola che mi
piacerebbe vedere adottata anche in altri ristoranti. Non ho mai avuto un’esperienza
culinaria più confortevole”.

Il ristorante prometteva infatti sin dall’inizio una completa
immersione nella natura volta a liberare i suoi clienti da luci elettriche,
telefoni cellulari e, se desiderato, anche dai vestiti. Gli ospiti che hanno
già potuto provare la loro cucina hanno goduto di piatti cucinati sulla legna e
serviti su stoviglie d’argilla fatte a mano, utilizzando posate commestibili,
il tutto in un ambiente illuminato a lume di candela e con bambù e vimini e
fare da arredamento.

“Crediamo che la gente dovrebbe avere la possibilità di
apprezzare una serata priva di ogni impurità: prodotti chimici, coloranti
artificiali, elettricità, gas, telefono e anche vestiti, se lo desiderano.
L’idea è quella di sperimentare una vera liberazione”, ha dichiarato Seb
Lyall, il proprietario del ristorante.

Solo 42 sono i posti a disposizione nel locale, che sarà
suddiviso in due sezioni, “puri” e “vestiti”.

All’interno del locale è vietato fotografare, e per
difendere ulteriormente la privacy i vari tavoli sono divisi da una sorta di
separé di bambù, mentre per evitare ogni assenza di igiene viene offerto ai
clienti un accappatoio (compreso nel prezzo finale) da appoggiare sulle sedie.

L’ideatore del Bunyadi,
Seb Lyall, sostiene di fare colazione nudo ogni mattina: “È
liberatorio”, ha detto al Washington Post, “È casa mia, è il mio
spazio, ed è questo il genere di spazio che stiamo cercando di creare nel
ristorante – il nostro piccolo spazio”.

Entrando al Bunyadi,
gli ospiti vengono accolti in una stanza dove viene loro offerto un accappatoio,
che possono indossare o togliere durante il pasto. C’è anche una sezione
“vestiti” per coloro che desiderano rimanere con gli abiti addosso
durante la cena.

Il Bunyadi sarà aperto per soli tre mesi, a meno di
prolungamenti dell’apertura, e i posti a sedere sono 42, mentre un menu da
cinque portate costa dalle 55 alle 65 sterline (circa 70-83 euro).

(Un collage di immagini diffuso dalla pagina Facebook del ristorante. Credit: The Bunyadi)

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