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L’Iran ha arrestato una ricercatrice canadese-iraniana

Homa Hoodfar, 65 anni, professoressa di antropologia a Montreal, è stata arrestata per la prima volta e marzo, la famiglia teme per la sua salute

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L’Iran ha arrestato una ricercatrice esperta in studi di genere e sessualità nell’Islam, lunedì 6 giugno. Si tratta del quinto arresto di un iraniano con la doppia cittadinanza nell’arco degli ultimi mesi.

Homa Hoodfar insegna antropologia alla Concordia University di Montreal, in Canada. Secondo l’organizzazione International Campaign for Human Rights (Ichri), gli agenti della Guardia Rivoluzionaria hanno perquisito l’abitazione della donna sequestrando diversi oggetti personali tra cui il suo cellulare, il suo computer, i suoi documenti e il suo materiale di ricerca.

La donna è stata arrestata una prima volta il 10 marzo e tenuta in custodia nella famigerata prigione di Evin per due mesi. Uscita su cauzione, non le è stato consentito di lasciare il paese e le forze dell’ordine l’hanno nuovamente arrestata lunedì.

Hoodfar, che ha 65 anni e ha anche il passaporto irlandese, è stata interrogata più volte e dato che ha avuto un infarto in passato e soffre di un disturbo neurologico si teme che la pressione psicologica danneggi gravemente la sua salute.

La famiglia di Hoodfar ha chiesto ai governi canadese, irlandese e iraniano di fare in modo che venga rilasciata e possa fare ritorno in Canada.

“Noi, la famiglia di Homa Hoodfar, siamo molto preoccupati per la sua salute e di essa consideriamo responsabili gli ufficiali giudiziari che la hanno in custodia”.

Diversi iraniani con la doppia cittadinanza, tra cui quella francese, quella britannica e quella americana, sono stati arrestati in Iran per questioni relative alla sicurezza nazionale. L’Iran non riconosce la doppia cittadinanza.

La cittadina britannica-iraniana Nazanin Zaghari-Ratcliff, 37enne project manager per la Thomson Reuters Foundation è stata arrestata ai primi di aprile a Teheran.

Un secondo cittadino britannico-iraniano, Kamal Foroughi, è stato arrestato a maggio del 2011, mentre il cittadino americano-iraniano Siamak Namazi è in custodia da ottobre 2015.

Il padre, Baquer Namazi, un ex funzionario dell’Unicef, è stato arrestato in febbraio, mentre un cittadino franco-iraniano ex impiegato presso l’ambasciata francese a Teheran, Nazak Afshar, è stato arrestato in aprile mentre faceva visita alla madre e condannato a sei anni di detenzione.