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Cosa è successo l’8 giugno nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro dei fatti più importanti della giornata di oggi

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Eritrea: le Nazioni Unite hanno accusato l’Eritrea di aver commesso crimini contro l’umanità. Le indagini della Commissione di inchiesta Onu hanno rivelato una lunga serie di crimini commessi nel paese del Corno d’Africa dal 1991 ad oggi, tra i quali riduzione in schiavitù, stupri, detenzioni arbitrarie, sparizioni forzate, esecuzioni extragiudiziali e omicidi. Il reato di riduzione in schiavitù riguarderebbe almeno 400mila persone. Un altro grave problema del paese è la leva militare obbligatoria che può durare a vita. Il Governo gestisce inoltre anche una politica dello “shoot-to-kill” per fermare coloro che vorrebbero fuggire dal paese. Circa 5mila persone rischiano la vita ogni mese nel tentativo di abbandonare il paese e sfuggire alla coscrizione. 

– Turchia: un’autobomba è esplosa nella mattina di mercoledì 8 giugno davanti a un commissariato nel sudest della Turchia e ha ucciso tre agenti e ferito almeno trenta persone. Il primo ministro turco Binali Yildirim ha accusato il Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan) di essere il responsabile dell’attentato. L’esplosione, avvenuta nella città di Midyat, ha distrutto la facciata di un edificio di cinque piani e ha danneggiato altri edifici vicini. Sul posto sono intervenute numerose ambulanze che hanno soccorso i feriti, compresi alcuni civili che si trovavano vicino al commissariato. Nelle ore successive all’attentato, si sono verificati scontri tra le forze di sicurezza turche e i militanti del Pkk. La città si trova nella provincia di Mardin, a venti chilometri dal confine siriano, una regione abitata prevalentemente dai curdi. Dopo l’interruzione del cessate il fuoco la regione ha visto un notevole aumento delle violenze e delle azioni militari del Pkk, che reclama l’indipendenza per il popolo curdo. 

– Italia: un uomo eritreo di trentacinque anni sospettato di essere uno dei più grandi trafficanti di esseri umani al mondo e di aver inviato migliaia di migranti in Europa, lasciandoli morire nel viaggio a bordo di imbarcazioni fatiscenti, è stato estradato dal Sudan all’Italia nella notte tra martedì 7 e mercoledì 8 giugno. Mered Yehdego Medhane è il primo boss della tratta di esseri umani a essere stato arrestato in un paese africano, dove molti trafficanti di uomini hanno la loro base operativa, e a venire poi estradato in Italia. Le autorità sudanesi lo hanno trovato lo scorso 24 maggio nel quartiere di El Diem a Khartoum, la capitale, dove viveva in latitanza. “Medhane è accusato di essere al vertice di una delle più importanti reti criminali specializzate nella tratta di esseri umani che operano nell’Africa centrale e in Libia e organizzano i viaggi via mare verso le coste siciliane. Il successo dell’operazione costituisce una svolta fondamentale nel contrasto al traffico di esseri umani”, ha dichiarato il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi in una nota. 

– Corea del Nord: Pyongyang ha riavviato la produzione di plutonio, per ottenere il combustibile necessario per le sue armi nucleari. Un alto funzionario del Dipartimento di stato degli Usa ha reso noto martedì 7 giugno che Pyongyang avrebbe riaperto la centrale di Yongbyon e starebbe quindi riprendendo a pieno regime il suo progamma nucleare, sfidando apertamente le sanzioni internazionali. Il funzionario ha dichiarato che “tutto quello che succede in Corea del Nord ci preoccupa. Il processo che possiamo osservare a Yongbyon è lo stesso che hanno usato per i loro precedenti test nucleari. Lo stanno quindi ripetendo”. L’Iaea, ovvero l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, aveva in precedenza individuato segnali rilevanti che confermano la ripresa dell’attività del sito dedicato alla produzione di plutonio. 

– Egitto: un aereo della compagnia egiziana Egyptair in volo dal Cairo a Pechino è stato costretto a un atterraggio di emergenza a Urgench, in Uzbekistan, in seguito a un allarme bomba, poi rivelatosi falso. A bordo del volo vi erano 118 passeggeri e 17 membri dell’equipaggio, che sono stati tutti messi in salvo. Secondo i media russi l’aereo apparterebbe alla compagnia Egyptair. Le forze di sicurezza uzbeke si stanno occupando del caso, ma finora nessun esplosivo è stato trovato a bordo. La compagnia Egyptair, la stessa dell’incidente del volo MS804 Parigi-Cairo del 18 maggio scorso precipitato nel Mediterraneo, sta ricevendo continue false segnalazioni di allarmi bomba a bordo dei velivoli. 

– Stati Uniti: Hillary Clinton ha tenuto il discorso della vittoria e ha ringraziato i suoi sostenitori, in seguito ai risultati dell’ultimo “super Tuesday” democratico. Sei stati sono andati al voto martedì 7 giugno per l’assegnazione della nomination del candidato del partito democratico alla presidenza degli Stati Uniti. L’ufficialità della vittoria in New Jersey, l’ha spinta ad autoproclamarsi la prima donna candidata alla Casa Bianca. “Grazie a tutti, abbiamo raggiunto un punto di svolta. Per la prima volta nella storia degli Stati Uniti, una donna sarà candidata alla presidenza”, ha dichiarato Hillary Clinton davanti a una folla esultante a New York. Oltre al New Jersey, si è votato anche in California, lo stato che assegna più delegati in assoluto (475), dove però ancora si contano le schede e non si conoscono i risultati. Hillary ha vinto anche in New Mexico e South Dakota, mentre il rivale Bernie Sanders conquista il Montana e il North Dakota.