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Cosa è successo il 7 giugno nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Turchia: almeno 11 persone sono morte e 36 sono rimaste ferite nello scoppio di un ordigno a Vezneciler, un quartiere centrale di Istanbul. Una macchina parcheggiata imbottita di esplosivo è stata fatta esplodere a distanza nel momento in cui stava passando un pullman della polizia. L’attacco è avvenuto nei pressi dell’università in orario di punta. L’area di Vezneciler è di solito frequentata da numerosi turisti. Di recente, c’è stata un’escalation di violenza nel paese come risultato delle crescenti tensioni con i separatisti curdi e del conflitto nella vicina Siria. Ankara fa parte della coalizione internazionale che bombarda l’Isis e ha interrotto la scorsa estate la tregua con il Pkk, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan. 

– Iraq: i civili in fuga da Falluja, mentre le forze governative e le milizie loro alleate proseguono l’offensiva contro l’Isis, hanno riferito che il gruppo estremista sta usando il cibo per costringere gli abitanti della città a combattere. I miliziani hanno preso il controllo delle provviste e offrono cibo alle famiglie di coloro che accettano di essere reclutati, ha riferito una sfollata di 23 anni proveniente dalla periferia nordorientale di Falluja. “Ce ne siamo andati perché non c’era più cibo né legna da ardere e i bombardamenti erano sempre più vicini alla nostra casa”, ha riferito Hanaa Mahdi Fayadh, aggiungendo che nei negozi non sono rimasti che datteri stantii. Fayadh è fuggita insieme a parenti e vicini quattro giorni dopo che è cominciata l’offensiva dell’esercito iracheno contro la roccaforte in mano all’Isis dal gennaio 2014, passando attraverso i campi e sventolando bandiere bianche.
L’agenzia di stampa curda indipendente ARA News ha reso noto che l’Isis ha giustiziato 19 ragazze yazide a Mosul, in Iraq, giovedì 2 giugno 2016. Le vittime, che erano state rapite dai miliziani jihadisti per farne delle schiave sessuali, sono state messe in delle gabbie nel centro di Mosul e bruciate vive di fronte a centinaia di persone costrette a guardare senza poter fare niente per salvarle. Un attivista locale ha riferito ad ARA News che le ragazze sono state punite per essersi rifiutate di concedersi ai miliziani dell’Isis. Nell’agosto del 2014, il gruppo estremista ha preso il controllo della regione yazida di Shingle nel nord dell’Iraq, causando un fiume di quasi 400mila sfollati che si sono riversati a Duhok e Irbil, nel Kurdistan iracheno. Decine di migliaia erano rimasti intrappolati sul monte Sinjar ed erano stati vittima di massacri, rapimenti e violenze sessuali. Oltre tremila donne e ragazze yazide erano state rapite dai miliziani per farne schiave sessuali, moltissime sono ancora nelle mani del gruppo estremista.

– Unione Europea: la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che i migranti irregolari che entrano in uno stato membro attraverso i confini interni all’area Schengen non potranno essere arrestati per questo motivo. I migranti dovranno invece essere rimandati al paese di provenienza, secondo la cosiddetta “direttiva rimpatri”. Tale direttiva stabilisce che un paese dell’Unione Europea “deve emettere una decisione di rimpatrio nei confronti di qualunque cittadino non comunitario il cui soggiorno nel suo territorio sia irregolare”.La direttiva non si applica in caso di pericolo di vita e il rimpatrio può essere effettuato solo attraverso misure coercitive proporzionate, che non eccedano un uso ragionevole della forza.

– Stati Uniti: con 2.384 delgati su 2.383, Hillary Clinton è ufficialmente la prima donna a ottenere la nomination del partito democratico per le elezioni presidenziali degli Stati Uniti e anche la prima donna candidata alla Casa Bianca. Con l’ultimo conteggio dei delegati, dopo le ultime primarie alle Isole Vergini e a Porto Rico, Clinton ha superato la soglia dei 2.383 necessari. La convention di Philadelphia, che si terrà dal 25 al 28 luglio, investirà ufficialmente la candidata, che a novembre dovrà sfidare il candidato in pectore repubblicano Donald Trump. Si aspettava che il numero dei delegati fosse raggiunto dopo le primarie di oggi, 7 giugno, quando saranno assegnati centinaia di candidati, invece la soglia è stata oltrepassata già ieri, 6 giugno. 

– Germania: un grande incendio è divampato in un centro congressi che ospitava 280 richiedenti asilo a Dusseldorf, nell’ovest della Germania. Sono intervenuti circa 70 vigili del fuoco e non dovrebbero esserci vittime. Non sono chiare le cause del rogo. Il centro congressi, situato non lontano dall’aeroporto, ospita richiedenti asilo in attesa di essere trasferiti in altre destinazioni della regione. Il fumo nero sprigionato dalle fiamme ha raggiunto le piste di atterraggio e decollo, e le autorità hanno invitato le persone residenti nelle zone limitrofe a tenere porte e finestre chiuse.

– Bangladesh: un religioso indù è stato ucciso in Bangladesh nell’ultimo attacco, in ordine di tempo, da parte di sospetti militanti islamisti. Il corpo decapitato di Ananda Gopal Ganguly. di 70 anni. è stato trovato in un campo vicino al suo tempio, nella provincia di Jhenaidah. La polizia ha ucciso tre presunti islamisti in un giro di vite sugli estremisti accusati dell’omicidio del religioso. Due presunti membri del gruppo considerato fuorilegge, Jamaat-ul-Mujahideen Bangladesh (Jmb), sono stati uccisi a Dhaka, durante un raid della polizia. Il terzo, sospettato di essere legato a un recente attacco sulla moschea di Ahmadiya, è stato ucciso nella provincia occidentale di Rashahi. 

– Polonia: la Nato ha iniziato la più grande esercitazione militare in est Europa dai tempi della guerra fredda. L’esercitazione Anaconda-2016 sarà condotta in Polonia, durerà dieci giorni e coinvolgerà circa 31mila truppe provenienti da 24 diversi paesi. Per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, anche alcuni carri armati tedeschi si sposteranno in territorio polacco. L’alleanza atlantica motiva la grande mobilitazione militare con la necessità di dare una dimostrazione di forza di fronte a una Russia ritenuta sempre più aggressiva e assertiva da parte dei paesi dell’Europa orientale. La tensione tra il blocco atlantico e Mosca è cresciuta esponenzialmente dopo lo scoppio della crisi ucraina, a inizio 2014. Nei mesi scorsi, i jet militari russi hanno violato ripetutamente lo spazio aereo di Polonia, repubbliche baltiche e paesi scandinavi.

– Arabia Saudita:  Nazioni Unite hanno rimosso la coalizione guidata dall’Arabia Saudita coinvolta nella guerra in Yemen dalla lista nera dei diritti dei bambini, in attesa di un riesame congiunto dell’organizzazione mondiale e della coalizione. Il rapporto dell’Onu sui bambini in conflitti armati, diffuso giovedì 2 giugno, rilevava che la coalizione si è resa responsabile del 60 per cento delle vittime infantili in Yemen nel corso dello scorso anno, uccidendo 510 bambini e ferendone 667, con la metà degli attacchi su scuole e ospedali. Tuttavia, in seguito a un reclamo formale dell’Arabia Saudita, il Segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha acconsentito al riesame congiunto dei casi citati nel rapporto.

– Italia: Silvio Berlusconi è stato ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano per uno scompenso cardiaco. Il 79enne leader di Forza Italia si sottoporrà a vari esami per capire la natura del problema.