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Cosa è successo il 3 giugno nel mondo
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Cosa è successo il 3 giugno nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

03 Giu. 2016

Grecia: un barcone con centinaia di migranti è affondato a largo delle coste di Creta. La marina greca è impegnata nelle operazioni di soccorso. “Il numero di persone in difficoltà potrebbe raggiungere le centinaia. Alcuni migranti sono finiti in acqua. Le navi commerciali che incrociavano in zona hanno lanciato salvagenti e stanno intervenendo per soccorrere i migranti”, ha fatto sapere l’autorità portuale di Atene. Più di 250 persone sono state salvate, ma il numero totale dei migranti presenti sull’imbarcazione non è ancora noto. 

– Siria: padre Paolo Dall’Oglio, il religioso gesuita di cui si sono perse le tracce dopo il suo rapimento in Siria nel luglio del 2013 da parte di un gruppo di estremisti islamici, potrebbe essere ancora vivo. La speranza è stata riaccesa da un’inchiesta del quotidiano francese Le Monde. Sulla base di una confessione rilasciata da un cittadino di nazionalità siriana che vive in Francia, il cui nome è Saleh A., le autorità francesi hanno sventato un imminente attacco terroristico previsto a Dusseldorf, in Germania e hanno arrestato tre suoi ex-complici. L’uomo ha rivelato alla polizia di aver ricevuto dall’Isis l’ordine di recarsi a Roma per trattare con un certo “Carlos” la vendita di un video in cui ci sarebbe la prova che padre Dall’Oglio è vivo. 

– Francia: L’Unione europea, gli Stati Uniti e i paesi arabi si riuniranno a partire da venerdì 3 giugno in Francia per riavviare il processo di pace tra Israele e Palestina, ma le due parti non parteciperanno ai colloqui. La Francia ha convinto il segretario di stato americano John Kerry, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e i ministri degli Esteri e i diplomatici di altre trenta nazioni, incluse Egitto, Giordania e Arabia Saudita, più una serie di organizzazioni internazionali, a riunirsi per un incontro con lo scopo di bloccare l’escalation della violenza in Medio Oriente. Il ministro degli Esteri francese Jean-Marc Ayrault ha insistito sul fatto che negoziati diretti tra Israele e Palestina non avrebbero funzionato. Il processo di pace tra Israele e Palestina è in una fase di “pericoloso stallo”, ha dichiarato il presidente francese François Hollande. 

– Francia: maltempo e le piogge torrenziali in Francia non accennano a diminuire. È previsto per oggi un ulteriore innalzamento dei livelli di acqua della Senna, che potrebbe raggiungere i 6 metri. Era da trent’anni che non si verificava niente di simile. Il museo Louvre e il museo d’Orsay sono stati chiusi per prevenire eventuali danni alle opere d’arte di inestimabile valore. Ai visitatori non sarà consentito l’accesso alle gallerie per permettere agli addetti del museo di mettere in salvo quadri, statue e il resto del patrimonio artistico. Le inondazioni in Francia e Germania hanno provocato in totale almeno 11 vittime e costretto migliaia di persone a lasciare le proprie case. Il presidente francese François Hollande ha dichiarato lo stato di calamità naturale nelle aree più colpite. 

– Stati Uniti: negli Stati Uniti la corsa alla Casa Bianca si accende ogni giorno di più e, viste le premesse di oggi, nei mesi che separano gli americani dal voto di novembre assisteremo a una vera e propria battaglia senza esclusione di colpi fra i due candidati: Donald Trump e Hillary Clinton. Nonostante, va specificato, Hillary Clinton non abbia ancora raggiunto il numero sufficiente di delegati per ottenere la nomination. Eppure con le primarie in California del prossimo 7 giugno e soltanto 70 delegati che separano l’ ex Segretaria di Stato dal “magic number”, la questione sembra essere diventata soltanto una formalità. Intanto nel pomeriggio del 2 di giugno è arrivato l’appoggio, in maniera ufficiale, da parte di Paul Ryan, portavoce della Camera per i Repubblicani, a Donald Trump nella sua corsa alle presidenziali. 

– Giappone: il bambino che la settimana scorsa era stato abbandonato dai genitori in una foresta in Giappone per “punizione” è stato ritrovato sano e salvo. Almeno 130 soccorritori lo hanno cercato per giorni in un’area famosa per essere popolata dagli orsi. I due genitori hanno ammesso di essersi allontanati dal bambino per punirlo dopo che aveva lanciato pietre contro le automobili durante una giornata al parco. Quando sono tornati nella zona dove lo avevano lasciato, il bambino non c’era più. Yamato Tanooka, di sette anni, è stato trovato in una caserma a pochi chilometri da dove è stato lasciato. Il padre ha chiesto pubblicamente scusa al figlio e ai soccorritori.

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