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Com’è la situazione in Francia a una settimana dall’inizio degli Europei di calcio

Il governo teme che gli scioperi e le manifestazioni contro la riforma del lavoro possano danneggiare il paese in vista degli imminenti Europei di calcio

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Il governo francese in vista degli Europei di calcio, il cui inizio è previsto venerdì 10 giugno, è preoccupato che gli scioperi e le manifestazioni violente contro la riforma del lavoro in corso ormai da giorni possano danneggiare il paese e scoraggiare i tifosi dal recarsi in Francia per assistere alla competizione.

“Il paese non è nel caos”, ha tenuto ha precisare di fronte ai giornalisti il primo ministro francese Manuel Valls nel tentativo di tranquillizzare opinione pubblica e turisti.

Eppure le immagini delle proteste dei cittadini diffuse dai media nazionali e internazionali sono meno rassicuranti: dalle decine di pneumatici bruciati alle stazioni ferroviarie bloccate a causa degli scioperi, fino alle azioni di guerriglia nel centro di Parigi, la Francia sta vivendo settimane di tensione.

I sindacati hanno invitato i lavoratori di vari settori, da quelli delle raffinerie di petrolio alle centrali nucleari, passando per gli impiegati dei servizi di trasporto a “proseguire e potenziare” le azioni di protesta. Dal canto suo il governo ha dichiarato di non avere intenzione di fare marcia indietro sulla contestata riforma. 

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