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Come vogliamo Milano nel 2021
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Come vogliamo Milano nel 2021

La lettera di Carlo Brenner a TPI

27 Mag. 2016

Caro TPI

ho sempre scritto per te parlando di fatti da me osservati, questa volta lo faccio per qualcosa da me vissuto. 

In occasione delle elezioni amministrative ho iniziato, insieme ad un gruppo di ragazzi e ragazze, a sviluppare un’agenda che si chiamerà “Milano 2021”.

In questa stiamo chiedendo ai giovani milanesi come vorrebbero vedere la loro città nel 2021, ovvero il termine del mandato del prossimo sindaco. Una volta terminata, l’agenda sarà proposta al sindaco vincente. Milano 2021 si rivolge a tutti e nove i candidati, da Giuseppe Sala a Marco Cappato, da Stefano Parisi a Gianluca Corrado.

Per raccogliere le loro opinioni abbiamo predisposto un questionario: questo è il link, basta cliccare per collegarsi.  

Ho deciso di iniziare questo processo perché credo che siamo proprio noi ragazzi, in gran parte lettori di questo giornale, a non essere inclusi nella vita politica del Paese o delle nostre città. Viviamo in un momento di sempre maggiore chiusura nella nostra singolarità che voglio contrastare. La ragione di questo è duplice, da un lato delle istituzioni distanti e, troppo spesso, squallidamente rappresentate, dall’altro un nostro puro e semplice disinteresse. 

Vedo però un’opportunità in queste elezioni amministrative, in particolare a Milano. Il dibattito è di alto livello, i candidati entrambi molto validi e la dialettica pulita. Però non è solo il sindaco a cui bisogna guardare. Nella mia vita di tutti i giorni io non mi relazionerò direttamente con lui ma con tutta una serie di rappresentanti comunali o municipali che sono incaricati di rappresentarmi.

Bisogna vivere la democrazia: anni e anni di storia democratica, di studio della democrazia, ci hanno portato a dove siamo oggi. Lasciamo stare lo squallore della politica oggi ma guardiamo al potenziale che c’è sotto. La struttura amministrativa è fatta in modo da raggiungere tutti i cittadini, i rappresentanti di zona sono stati pensati proprio per rappresentare tutte le aree della città ed affrontare le loro necessità.

Ogni cittadino dovrebbe conoscere direttamente coloro che lo andranno a rappresentare. Il sindaco sarà il vertice di una struttura che funziona a diversi strati. È responsabilità del politico, ma anche nostra, includerci nelle attività cittadine nel corso del suo mandato. Dobbiamo avere il numero di cellulare dei nostri rappresentati di zona e chiamarli se qualcosa non va, vederli per proporgli qualcosa di nuovo.

Invece io, fino a poco tempo fa, non sapevo neanche dove si trovassero i miei rappresentanti. Potevo più facilmente andare a vedere un leone allo zoo che trovare uno di loro. Invece adesso, sotto campagna elettorale, sono dovunque. Ma questa volta io non li faccio sparire, voglio tenere traccia, voglio vivere la città per i prossimi anni e voglio che tutti possano fare lo stesso. Questo è lo spirito con il quale nasce Milano 2021.  

Milano 2021 sarà un’agenda indipendente che però non vuole sfuggire alla politica. Non vuole tenere al di fuori i partiti, anzi, vorrebbe includerne il più possibile. Vogliamo che sia pervasa dalla politica, cercando di trovare quella più bella e metterla a contatto con i giovani di Milano. 

Stasera sarà presentata la prima bozza dell’agenda. Tutti i candidati sindaco sono stati invitati e a loro volta gli abbiamo chiesto di invitare i loro giovani sostenitori. Vogliamo far venire la politica in luogo normale della nostra vita, un ristorante in via san Marco 33, in un orario nel quale ci incontriamo dopo il lavoro o l’università, le 20 e 30, di una serata molto movimentata, venerdì sera. Vogliamo far venire la politica in un luogo normale della nostra vita perché la politica deve essere normale, perché quello che voglio io per il 2021, non solo per Milano ma per tutta l’Italia, è non sentire più dire che i giovani sono distaccati dalla politica. 

Per partecipare ai nostri lavori scrivete a staff @milano2021.com 

Un caro saluto TPI,

Carlo Brenner 

P.S. Stasera è un bar normale quindi chiunque può normalmente venire a fare un aperitivo. 

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