Me
Il primo giorno del G7 in Giappone
Condividi su:

Il primo giorno del G7 in Giappone

È iniziato oggi, 26 maggio, a Ise-Shima e proseguirà fino a domani. Tra i temi le economie emergenti, i rifugiati e le mire espansionistiche della Cina

26 Mag. 2016

È iniziato oggi, 26 maggio, a Ise-Shima, in Giappone il G7, il vertice delle sette economie più importanti del mondo: Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Canada, Italia e il paese ospitante, il Giappone. Continuerà anche domani. Shinzo Abe, il primo ministro giapponese, ha accolto i leader nel più importante tempio scintoista dedicato alla dea del sole Amaterasu Omikami, dove hanno piantato alcuni alberi. 

“I leader del G7 hanno espresso l’opinione che le economie emergenti si trovano in una situazione abbastanza grave, anche se c’è chi sostiene che l’attuale situazione economica non sia in crisi” ha detto il primo ministro giapponese nel primo giorno di summit, in cui si è ampiamente discusso di economia globale e di economie emergenti.

Tra i temi in agenda anche quello dei rifugiati. Il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk aveva già detto che avrebbe chiesto il sostegno del G7 per maggiori aiuti a livello globale per i migranti.

Altri temi che verranno trattati sono il terrorismo, la sicurezza informatica e la sicurezza marittima, in particolare in relazione alle mire espansionistiche di Pechino nel Mar cinese meridionale, dove è in corso una disputa territoriale tra la Cina e altri stati del sudest asiatico. 

Domani, 27 maggio, Barack Obama si recherà a Hiroshima, il luogo dove alla fine della seconda guerra mondiale è stata sganciata la prima bomba atomica, che ha posto fine al conflitto. Alcuni sopravvissuti parteciperanno all’evento. Obama ha già detto che non porgerà scuse ufficiali al Giappone su quello che è successo nel 1945.

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus