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I giovani bielorussi messi a nudo da una fotografia

Masha Svyatogor è una fotografa bielorussa di 26 anni che attraverso le sue immagini cattura con toni spesso inquietanti la vita dei suoi coetanei

Immagine di copertina

Masha Svyatogor è una fotografa bielorussa di 26 anni, che
attraverso le sue immagini cattura la vita dei suoi coetanei in quello che è
uno dei paesi europei meno rappresentati attraverso la fotografia.

In particolare, Svyatogor ha recentemente realizzato il
progetto dal titolo traducibile come La mia povera piccola stanza dell’immaginazione,
che la fotografa dice essere a proposito di “un territorio molto personale, un
luogo intimo dove una storia di vita si sta svolgendo, una piccola stanza, in contrasto
con la ‘grande storia’ e altre iniziative ‘grandi’, diventa il luogo in cui un
piccolo uomo inerme può trovare rifugio”.

Attraverso questa serie, l’autrice ha voluto catturare
l’intimità di altri giovani come lei in spazi stretti e spogli, spesso lasciando
che si spogliassero o che, anche vestiti, mettessero a nudo la propria anima
senza dover recitare.

“Tutte le foto sono state scattate a Minsk, in quartieri
grigi, dove i miei soggetti vivono. Tra i protagonisti delle immagini ci sono
persone a me care, amici e conoscenti. Vivere qui a volte è insopportabile,
confuso, incomprensibile. L’insoddisfazione è difficile da superare, ma per me
è stimolante: ti fa continuare a cercare”.