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Cuba renderà legali le piccole e medie imprese private

Il governo cubano ha annunciato una riforma che concederà ulteriori diritti agli imprenditori già attivi nel settore privato dell’isola

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Il governo cubano ha annunciato che renderà legali le piccole e medie imprese. Questa è solo l’ultima misura di un ciclo di riforme che Cuba ha approvato per aprire progressivamente la sua economia al settore privato.

Nonostante le resistenze dei “radicali” del Partito comunista cubano, il presidente cubano Raul Castro, succeduto al fratello Fidel nel 2008, vuole portare sull’isola caraibica più investimenti esteri e normalizzare le relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti.

I rapporti tra Washington e L’Avana sono stati riallacciati ufficialmente nel 2014 e, a marzo del 2016, Barack Obama è stato il primo presidente americano da 88 anni a questa parte a visitare Cuba.

Il governo cubano già permette l’iniziativa imprenditoriale in vari settori, fra i quali quello della ristorazione. Un terzo dei 5 milioni di lavoratori cubani è impiegato nel settore privato e sull’isola, in totale, si registrano 500mila imprenditori.

La legalizzazione dello status di piccola e media impresa concederà diritti legali alle imprese, oltre a quelli già stabiliti per gli individui. Il piano del partito per lo sviluppo economico, un documento ufficiale di 32 pagine approvato dal congresso, non specifica però i dettagli. Non è chiaro, per esempio, se sarà possibile importare materie prime ed esportare prodotti o se i mezzi di produzione rimarranno nelle mani dello stato.

Nel documento si può leggere che “la proprietà privata contribuisce, in un contesto socialista, all’occupazione, all’efficienza economica e al benessere”.