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Il bambino argentino senza una gamba presta una stampella al suo amico per vedere una partita

Da quando è nato Santiago Fretes soffre di una malformazione genetica ed è costretto a camminare con le stampelle. Il suo semplice gesto è diventato virale

Immagine di copertina

Sabato 21 maggio, nello stadio dedicato al presidente argentino Peròn (conosciuto anche come El Cilindro) nella città di Avellaneda, a circa 80 chilometri da Buenos Aires, si disputava la partita tra il Racing Club e la squadra avversaria del Temperley. Sugli spalti, centinaia di tifosi e spettatori attendevano il momento per dare l’addio al campione argentino Diego Milito, ormai giunto alla fine della sua carriera. 

Ma sulle tribune è andato in scena un altro spettacolo, quello di un bambino che cede la sua stampella all’amico per permettergli di assistere alla partita. Un gesto semplice immortalato da un scatto fotografico e pubblicato sui social network, ma che nel giro di una manciata di minuti ha fatto il giro della rete. 

I due ignari protagonisti della foto divenuta virale sono Santiago Fretes, un bambino di dieci anni e il suo amico. Fin dalla nascita, Santiago è costretto a vivere senza una gamba, a causa di una malformazione genetica e per muoversi ha bisogno delle stampelle.

Lo scorso weekend, i due bambini desideravano vedere la partita del loro idolo e l’unico modo per avere una visuale completa del campo di calcio, ostacolata da una rete di sicurezza alta più di un metro, era quello di sistemarsi su un punto più alto. L’unico elemento a disposizione che permettesse ai due di sporgersi oltre erano appunto le stampelle. Così Santiago non ci ha pensato due volte e ne ha ceduta una al compagno accanto. 

La foto scattata da Sabrina Bonomo, la mamma di Santiago, poi pubblicata su Twitter è diventata immediatamente virale. 

“Stavo guardando Milito che stava per battere un calcio d’angolo, quando ho visto il mio amico saltare e tentare di sporgersi per vedere anche lui l’azione. Non ci arrivava. Per questo gli ho prestato una delle mie stampelle per salire”, ha raccontato Santiago al quotidiano locale El Argentino Zona Norte

Santiago fin dalla nascita ha dovuto convivere con la sua malformazione genetica che lo ha privato della gamba destra, ma questa non ha mai ostacolato la volontà di dedicarsi allo sport. Anzi, nel suo caso, come ha raccontato la madre, a più sport contemporaneamente. Oltre a essere un appassionato di calcio, il bambino pratica anche il taekwondo, lo scii e l’equitazione.

“Per lui è tutto normale e naturale”, ha raccontato ancora la madre del bambino. “Spero però che il ministero della Salute mantenga la sua promessa e offra a Santiago la possibilità di sottoporsi a un intervento chirurgico per l’impianto di una protesi, snellendo la burocrazia che si cela dietro. Ma con il cambio di governo le mie richieste per ora sono cadute nel nulla”.