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La simmetria e i colori caleidoscopici delle moschee in Iran

Il progetto fotografico di Mohammad Reza Ganji, che ha saputo accostare i principi della fisica ai suoi magnifici scatti fotografici

Immagine di copertina

Un viaggio attraverso le straordinarie architetture, i colori caleidoscopici e le simmetrie mozzafiato delle moschee iraniane da Shiraz, la perla dell’Iran, passando per Isfahan famosa per i suoi incantevoli giardini pubblici, e arrivando fino a Persepoli, il più celebre complesso monumentale dell’antica Persia e città simbolo del potere persiano all’epoca di Dario I, il re dei re. È quello che propone attraverso i suoi scatti il fotografo iraniano Mohammad Reza Domiri Ganji.

Classe 1991, studente di fisica durante la settimana e fotografo freelance nelle giornate libere, Ganji ha saputo accostare i principi della fisica ai suoi scatti fotografici, dove si riscontra un’attenzione quasi maniacale per la luce e le forme simmetriche dei luoghi di culto del paese. Nasce così il progetto fotografico denominato appunto “Gravity”. 

Ganji non ha alcuna formazione professionale e specifica, ma come lui stesso ha precisato nel suo sito web, ha affinato il suo sguardo attraverso la lettura di articoli e la visione di video tutorial su internet. Ma la sua ispirazione per le forme geometriche e le simmetrie proprie dell’arte islamica è venuta da alcuni scatti realizzati all’interno delle piramidi egizie in passato. 

La sua attenzione si è così focalizzata sui luoghi di culto, in particolare sulle forme simmetriche degli edifici. Ganji ha così immortalato i colori caleidoscopici della moschea Nasir al-Mulk di Shiraz, conosciuta anche come moschea rosa e i soffitti intricati con i suoi dettagli della moschea Seyyed a Isfahan, al fine di cogliere con il suo obiettivo i particolari più nascosti dei monumenti. 

Il suo progetto è stato reso ancora più affascinante dal fatto che, nonostante le innumerevoli difficoltà per ottenere i permessi, Ganji è riuscito a fotografare gli interni di numerose moschee spesso interdette al pubblico o dove ai turisti è concessa una breve e fugace visita. 

I suoi scatti fotografici intendono mostrare al pubblico le bellezze dell’Iran, e per certi versi, attrarre anche i turisti. Infatti, nell’ultimo anno il settore turistico iraniano è cresciuto in maniera considerevole: a partire dal 2013, secondo i dati dell’ente turistico iraniano, si sono registrate nel paese 4,5 milioni di presenze e si auspica che da qui al 2025, il numero dei turisti stranieri possa raggiungere i 20 milioni. E non è un caso se l’Organizzazione mondiale per il turismo, (Unwto) ha inserito la Repubblica Islamica tra le 50 destinazioni al mondo da visitare.