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L’Europa appoggia il piano di Renzi da 60 miliardi per i migranti

Previsti 60 miliardi di euro in progetti di investimento per l'Africa, in cambio della collaborazione in materia di migrazione

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La Commissione europea appoggia il piano di Renzi sui migranti e sta lavorando sul Migration Compact proposto dal premier italiano.

L’idea, sostenuta non solo dalla Commissione ma anche da Francia, Germania e Paesi Bassi, prevede di subordinare progetti di cooperazione allo sviluppo nei paesi africani, soprattutto nel Sahel e nel Corno d’Africa, alla collaborazione dei destinatari di aiuti in materia di migrazione.

Si tratta, insomma, di rafforzare i controlli alle frontiere africane in cambio di investimenti europei in infrastrutture e progetti per il riassorbimento e l’accoglienza di migranti economici e richiedenti asilo respinti.

Per il piano, sono previsti 60 miliardi di euro, di cui circa 4 miliardi e mezzo dal bilancio della Commissione europea e il resto finanziato dai governi dei 28 paesi Ue e da privati.

Sarà coinvolta anche la Banca europea per gli investimenti (Eib) e potrebbe essere costituito anche un fondo assicurativo per gli investimenti più rischiosi.

Il testo su cui sta lavorando la Commissione europea verrà sottoposto ai commissari Ue il 7 giugno e portato di fronte al Consiglio europeo il 28 e 29 giugno per l’approvazione da parte dei governi dei paesi membri. Tuttavia, le capitali del nord e dell’est Europa molto probabilmente si opporranno al piano.

Nel frattempo si parla anche di flussi migratori lungo la rotta del Mediterraneo centrale e di sbarchi sul territorio italiano.

Mentre Roma cerca di rassicurare l’Europa, il commissario europeo per la migrazione e gli affari interni, Dimitris Avramopoulos, ha detto che condivide la preoccupazione espressa dall’Austria riguardo l’aumento dei flussi migratori, anche se ritiene che la chiusura del Brennero non sia, per il momento necessaria.

Secondo Avramopoulos l’Italia deve aprire altri hotspot in Sicilia per la registrazione dei richiedenti asilo, nell’ottica di evitare che alcuni dei migranti sfuggano ai controlli e proseguano il proprio viaggio verso il nord Europa.

Secondo Renzi, nuovi hotspot non saranno necessari se gli arrivi continueranno a diminuire. L’idea del ministro degli Interni Angelino Alfano di creare “hotspot galleggianti” sulle navi è al momento al vaglio degli esperti, e potrebbe, secondo le autorità europee, essere una buona idea in termini di flessibilità e di risposta celere ai cambiamenti nelle rotte migratorie.