Me
Le sculture di luce rese possibili dalla fotografia a lunga esposizione
Condividi su:

Le sculture di luce rese possibili dalla fotografia a lunga esposizione

Il fotografo brasiliano Vitor Schietti ama utilizzare la fotografia a lunga esposizione per generare forme magiche e di grande atmosfera

19 Mag. 2016

Nato in Brasile nel 1986, il fotografo Vitor Schietti ama
utilizzare la fotografia a lunga esposizione per creare “quadri di luce” in cui
qualsiasi fonte luminosa può essere utile a generare forme magiche e di grande
atmosfera.

La sua serie di immagini Impermanent
Sculptures
, del 2015, rappresenta paesaggi naturali di per sé già
spettacolari, aggiungendo però dei “nastri di luce” che conferiscono un’aura
quasi fantascientifica alla
composizione.

Dietro a ogni immagine c’è un grande lavoro di preparazione:
Schietti crea infatti le sue “sculture” utilizzando una complessa combinazione
di fuochi d’artificio, luci stroboscopiche e torce elettriche, che vengono poi riprese
a lunga esposizione, facendo sì che la macchina fotografica riprenda per
diverso tempo la scena allestita creando degli effetti visivamente
eccezionali.

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus