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La campagna horror della PETA contro la pelletteria
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La campagna horror della PETA contro la pelletteria

L'organizzazione in difesa degli animali ha inserito delle finte viscere all'interno di borse e accessori di pelle, scioccando gli ignari clienti di una boutique

14 Mag. 2016

L’organizzazione a sostegno dei diritti degli animali PETA (People
for the Ethical Treatment of Animals) ha collaborato con l’agenzia
pubblicitaria Ogilvy & Mather Advertising per realizzare una campagna di
cui hanno fatto le spese degli ignari clienti di un centro commerciale di
Bangkok, Thailandia.

La filiale asiatica della PETA ha infatti aperto una falsa boutique
in uno dei centri dello shopping cittadino, dove sono stati esposti diversi
capi di pelletteria di lusso, che però, come hanno scoperto i visitatori del
negozio, avevano all’interno un segreto.

L’interno delle borse, delle scarpe, dei portafogli e di
altri oggetti in pelle contenevano infatti delle finte viscere insanguinate di
animali, tra cui anche un cuore ancora funzionante, cosicché gli acquirenti,
ignari della campagna, sono rimasti scioccati mentre curiosavano all’interno degli
accessori.

La PETA ha organizzato la campagna per aumentare la
consapevolezza sulle crudeltà che gli animali soffrono per essere trasformati
in prodotti di pelle: alcuni, infatti, vengono anche scuoiati vivi durante la
fabbricazione di pelletteria di lusso.

La Thailandia vede la più grande industria di allevamento di
coccodrilli al mondo, che secondo la denuncia della PETA vengono stipati in alcune
pozze prima di venire colpiti con una pistola o con un martello per frantumare
le loro spine dorsali e causare una paralisi, per poi essere scuoiati.

Una borsa di coccodrillo richiede l’abbattimento di quattro
coccodrilli in media, e le cose non vanno meglio ai serpenti, la cui pelle a
volte viene strappata dal corpo dell’animale mentre è ancora vivo.

Questo il video diffuso dalla PETA con le reazioni dei
clienti della boutique:

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