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L’Austria non costruirà la barriera al Brennero
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L’Austria non costruirà la barriera al Brennero

Lo ha annunciato il ministro dell'Interno austriaco al termine di un sopralluogo con Angelino Alfano

13 Mag. 2016

L’Austria non costruirà la barriera al valico del Brennero. L’annuncio arriva dai ministri degli Interni Angelino Alfano e Wolfgang Sobotka dopo un incontro al confine italo-austriaco al centro delle polemiche tra i due paesi.  

“Grazie all’impegno dimostrato in queste settimane dall’Italia per intensificare i controlli sui treni diretti in Austria, al momento non è necessaria la costruzione di una barriera al Brennero”, ha detto Sobotka al termine del sopralluogo.

Alcune settimane fa proprio in questo luogo era stato rimosso una parte di guard-rail che avrebbe dovuto fare spazio alla costruzione della barriera lunga 370 metri per impedire l’ingresso dei migranti in territorio austriaco.

Il governo italiano, tuttavia, promette controlli severi per impedire che i migranti raggiungano l’Austria attraverso il valico: “Chi tenterà di oltrepassare il confine del Brennero sappia che verrà riportato nei nostri centri di accoglienza in Italia”, ha precisato Alfano.

Inoltre, da fonti europee si apprende che l’Ue ha bloccato il tentativo dell’Austria di ottenere una sorta di permesso preventivo per introdurre controlli di frontiera al Brennero, in deroga a quanto previsto dal trattato di Schengen. Un’ipotesi che è stata bocciata senza appello dai servizi giuridici di Consiglio che l’hanno considerata non compatibile con il diritto comunitario.

La tensione al valico aveva raggiunto i massimi livelli sabato 7 maggio, quando una manifestazione contro il piano austriaco di rendere più stringenti i controlli al valico del Brennero era degenerata in scontri tra la polizia e alcune centinaia di black bloc e anarchici.

Il tema della crisi dei migranti, che dall’estate del 2015 ha fatto registrare l’arrivo in Austria di oltre centomila richiedenti asilo, sta dominando il dibattito politico austriaco. Il parlamento di Vienna sta discutendo anche una riforma per rendere più restrittive le regole per le richieste di asilo.

Al primo turno delle elezioni presidenziali avvenute domenica 24 aprile, gli elettori hanno premiato l’estrema destra del partito della Libertà di Norbert Hoefer, che ha incentrato la sua campagna elettorale su una politica di tolleranza zero nei confronti degli immigrati.

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