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Cile, la protesta degli studenti per una riforma dell’istruzione

È dal 2011 che gli studenti cileni chiedono un'istruzione di qualità e più accessibile, ma finora la loro voce è rimasta inascoltata

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In Cile gli studenti sono scesi in piazza per protestare contro una società iniqua che nega loro le migliori opportunità. Quello che chiedono è la riforma dell’istruzione, che sia più accessibile e di maggiore qualità.

Le manifestazioni per le strade di Santiago si sono trasformate però in violenti scontri tra i dimostranti e le forze di sicurezza in assetto antisommossa.

I primi usano sassi e oggetti comuni trasformati in armi, come uno skateboard; i secondi lanciano gas lacrimogeni e tentano di disperdere la folla con cannoni ad acqua.

Le proteste per una riforma dell’istruzione sono ricorrenti ormai da qualche anno: sono cominciate con manifestazioni di massa nel 2011 e sono proseguite fino al 2013, un periodo noto come l’inverno cileno, in riferimento all’ondata di proteste dell’agosto 2011.

Nonostante alcuni cambiamenti apportati dal governo all’istruzione, le proteste sono riprese a ottobre del 2015 e sono arrivate fino ad oggi, raccogliendo centinaia di migliaia di dimostranti e sfociando spesso in violenze e arresti.