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Ricostruire il Nepal dopo il terremoto

Grazie ai programmi di formazione del governo, molte persone hanno iniziato a contribuire alla ricostruzione dei loro villaggi: il fotografo Luigi Fortino li ha ritratti

Immagine di copertina

Il 25 aprile 2015 un forte terremoto di magnitudo 7,8 ha colpito il Nepal, uccidendo oltre 8mila persone e ferendone più di 21mila. L’epicentro fu
localizzato a Barpak, distretto di Gorkha, dove interi villaggi sono stati rasi
al suolo e oltre mezzo milione di case completamente distrutte.

Anche dal punto di vista economico si è trattato di un duro
colpo per un paese: dopo il terremoto, infatti, il 90 per cento delle
prenotazioni turistiche è stato cancellato e l’aeroporto chiuso a causa di
danni pesanti, in una nazione che basa i propri guadagni proprio sul turismo.

D’altra parte, il terremoto ha creato opportunità di lavoro
per muratori e altri lavoratori nel settore dell’edilizia: a causa dell’emergenza
e grazie ai programmi di formazione attivati dal governo, molte altre persone che
in precedenza svolgevano lavori diversi hanno iniziato a contribuire alla
ricostruzione dei loro villaggi.

Il fotografo italiano Luigi Fortino ha voluto raccontare la
realtà della ricostruzione di un paese attraverso le sue immagini, che
ritraggono la vita quotidiana di muratori, carpentieri e operai edili spesso non professionisti che dal
2015 tentano di rimettere in piedi ciò che la natura ha distrutto.