Me
Ricostruire il Nepal dopo il terremoto
Condividi su:

Ricostruire il Nepal dopo il terremoto

Grazie ai programmi di formazione del governo, molte persone hanno iniziato a contribuire alla ricostruzione dei loro villaggi: il fotografo Luigi Fortino li ha ritratti

09 Mag. 2016

Il 25 aprile 2015 un forte terremoto di magnitudo 7,8 ha colpito il Nepal, uccidendo oltre 8mila persone e ferendone più di 21mila. L’epicentro fu
localizzato a Barpak, distretto di Gorkha, dove interi villaggi sono stati rasi
al suolo e oltre mezzo milione di case completamente distrutte.

Anche dal punto di vista economico si è trattato di un duro
colpo per un paese: dopo il terremoto, infatti, il 90 per cento delle
prenotazioni turistiche è stato cancellato e l’aeroporto chiuso a causa di
danni pesanti, in una nazione che basa i propri guadagni proprio sul turismo.

D’altra parte, il terremoto ha creato opportunità di lavoro
per muratori e altri lavoratori nel settore dell’edilizia: a causa dell’emergenza
e grazie ai programmi di formazione attivati dal governo, molte altre persone che
in precedenza svolgevano lavori diversi hanno iniziato a contribuire alla
ricostruzione dei loro villaggi.

Il fotografo italiano Luigi Fortino ha voluto raccontare la
realtà della ricostruzione di un paese attraverso le sue immagini, che
ritraggono la vita quotidiana di muratori, carpentieri e operai edili spesso non professionisti che dal
2015 tentano di rimettere in piedi ciò che la natura ha distrutto.

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus