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In Corea del Nord inizia il primo congresso del partito dei lavoratori in 36 anni

Kim Jong-un vuole consolidare la sua posizione di leader incontrastato, dettare la linea politica di prossimi anni e continuare a sfidare la comunità internazionale

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In Corea del Nord si è aperto venerdì 6 maggio nella capitale Pyongyang il congresso del Partito comunista dei lavoratori, l’unico ammesso dal regime. È il primo in quasi quaranta anni: l’ultimo si tenne nel 1980.

Kim Jong-un con il congresso ha intenzione di consolidare la sua posizione di leader incontrastato, dettare la linea politica di prossimi anni e continuare a sfidare la comunità internazionale.

Secondo gli osservatori internazionali, Kim, salito prematuramente al potere quattro anni fa dopo la morte di Kim Jong-Un, confermerà la strategia del padre sul doppio binario dello sviluppo economico e dei programmi nucleari e balistici.

Verrà eletto il nuovo comitato centrale, il Politburo, l’organo decisionale centrale del partito, dopo le recenti purghe, come l’esecuzione nel 2013 con l’accusa di “tradimento” dello zio del leader.

Alcuni si aspettano che il partito annuncerà alcune piccole riforme economiche, ma soprattutto il congresso celebrerà i successi di Kim, dai progetti infrastrutturali allo sviluppo di missili balistici lanciati dai sottomarini.

I media internazionali sono stati invitati anche se ai giornalisti è vietato l’accesso al palazzo, la Casa della Cultura del 25 aprile. Cameraman e fotografi sono tenuti a 200 metri dalla recinzione, con l’eccezione ovviamente della tv di stato, che coprirà l’intero evento in diretta.

La capitale è stata preparata per l’occasione e i cittadini hanno lanciato petali di rosa nelle piazze centrali di Pyongyang. Bandiere del partito sventolano allineate nei grandi viali e si leggono striscioni con messaggi di propaganda come “I grandi comandanti Kim Il-sung e Kim Jong-il saranno sempre con noi” e “Difenderemo la rivoluzione coreana a costo delle nostre vite”.

Kim non era ancora nato nel 1980, quando l’ultimo congresso del partito consacrò il padre Kim Jong-Il come erede della dinastia del regime fondato quasi 70 anni prima dal nonno Kim Il-Sung.