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Un algerino accusato di essere coinvolto nei fatti di Colonia è stato assolto

I capi di imputazione erano molestie sessuali e furto, ma sono caduti per insufficienza di prove

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Un giudice nella città tedesca di Colonia ha fatto cadere i capi di imputazione contro un algerino accusato di aver partecipato alle molestie e ai furti in una piazza di Colonia nella notte di Capodanno tra il 31 dicembre 2015 e il 1 gennaio 2016.

L’uomo era accusato di aver molestato, insieme a altri dieci compagni, alcune donne e di aver rubato un telefono cellulare. Un portavoce del tribunale ha detto che l’uomo, nel primo dei processi previsti, è stato assolto per “insufficienza di prove”.

I magistrati di Colonia hanno ricevuto 1.170 denunce per i fatti di capodanno, 492 delle quali per abusi sessuali. Tra le 31 persone responsabili degli incidenti fino adesso identificate, 18 sono richiedenti asilo, nove sono di origine algerina, otto marocchina, cinque iraniana, quattro siriana, due tedeschi, un iracheno, un serbo e uno statunitense.

Questo è uno dei due casi di denuncia per molestie sessuali in cui era stato identificato uno dei presunti autori. L’altro è un marocchino di 19 anni fermato una settimana fa in Svizzera per aver rubato in un supermercato. Su di lui pendeva un mandato di arresto per i fatti di Colonia.

L’episodio ha fatto discutere non poco in Germania e non solo, ricollegandosi al tema dell’accoglienza dei rifugiati. La cancelliera tedesca Angela Merkel dopo gli incidenti aveva annunciato che il suo paese avrebbe rivisto la politica sull’accoglienza. 

Nell’ultimo anno la “politica delle porte aperte” ha portato in Germania oltre un milione di rifugiati, ma a beneficiarne politicamente è stato soprattutto il partito di destra populista e anti-immigrazione Alternative fuer Deutschland (Afd) che ha incentrato la sua campagna contro l’accoglienza dei migranti.