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Cosa succede oggi nel mondo
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Cosa succede oggi nel mondo

Tutti i fatti da sapere per il 29 aprile 2016

29 Apr. 2016

Iran: si terrà oggi 29 aprile il secondo turno delle
elezioni parlamentari, dopo il primo turno del 26 febbraio scorso che aveva
visto una vittoria del fronte dei riformatori del presidente Hassan Rohani.

– Corea del Nord: la Corte Suprema del paese ha condannato Kim
Dong Chul, un coreano-americano arrestato a ottobre scorso, a dieci anni di
lavori forzati per spionaggio.

– Stati Uniti: il candidato repubblicano alla presidenza
Donald Trump ha accusato la candidata democratica Hillary Clinton di sfruttare
il fatto di essere donna per ottenere voti.

– Grecia: il paese ellenico e i suoi creditori internazionali
sono vicini a un accordo su un pacchetto di riforme di salvataggio e stanno
lavorando per concordare ulteriori iniziative di emergenza per il 9 maggio,
quando si terrà una riunione straordinaria dei ministri delle finanze della
zona euro a Bruxelles.

– Libia: il governo di unità nazionale sostenuto dalle Nazioni
Unite invita le varie fazioni militari a evitare ogni campagna contro la città di
Sirte, controllata dallo Stato Islamico, fino a quando non verrà creata una
struttura di comando militare unificata.

– Corea del Sud: Cina e Russia hanno sollecitato gli Stati Uniti ad abbandonare l’installazione di un nuovo sistema anti-missilistico in Corea del Sud.

– Iran: il governo del paese ha chiesto al segretario delle
Nazioni Unite Ban Ki-moon di convincere gli Stati Uniti a smettere di violare
l’immunità dello stato dopo che la corte superiore statunitense ha stabilito
che 2 miliardi di dollari in beni iraniani dovranno essere pagati alle vittime
americane di attacchi di cui Teheran è stata ritenuta responsabile.

– Italia: ricorrono oggi i trent’anni dal primo collegamento
italiano a Internet, avvenuto il 29 aprile 1986 presso il Cnuce (Centro
Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico) di Pisa.

– Russia: il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov ha
dichiarato che il dispiegamento delle forze speciali degli Stati Uniti in Siria
viola la sovranità dello stato.

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