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Cosa è successo il 28 aprile nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Italia: quattro persone sono state arrestate in Lombardia e Piemonte con l’accusa di terrorismo di matrice islamica. Secondo le autorità, due di loro sarebbero state in partenza per la Siria o l’Iraq insieme a due bambini di 2 e 4 anni. L’accusa per i sei arrestati è di “partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale”. Gli arrestati erano in contatto con una coppia che prima risiedeva a Lecco e che dal 2015 si era trasferita nei territori controllati dal sedicente Stato islamico. L’operazione antiterrorismo è stata coordinata dalla Procura distrettuale di Milano insieme con la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e condotta dalle Digos di Lecco, Varese, Milano e dal Ros dei Carabinieri. 

– Siria: un ospedale siriano è stato colpito in un raid aereo dell’esercito e almeno 27 persone sono morte, tra cui 3 bambini. L’attacco è avvenuto nella città di Aleppo. Il cessate il fuoco siglato alla fine di febbraio si sta ormai praticamente sgretolando, hanno avvertito le Nazioni Unite. Tra le vittime dell’attacco all’ospedale di Al Quds ci sono sia civili che personale medico. L’attacco ad Aleppo è solo l’ultimo di una serie di raid da parte delle forze governative e bombardamenti aerei sulla città che dalla scorsa settimana hanno provocato un centinaio di morti. Nel declinare qualsiasi coinvolgimento nel raid sull’ospedale il ministero della Difesa russo ha detto che un aereo appartenente all’aviazione di uno dei membri della coalizione internazionale anti-Isis ha sorvolato l’area di Aleppo nella serata del 27 aprile.

– Iraq: il vice presidente americano Joe Biden si è recato in Iraq per una visita a sorpresa giovedì 28 aprile 2016, per offrire il sostegno degli Stati Uniti in un momento in cui la crisi politica rischia di inficiare la lotta all’Isis. È la prima volta che Biden, che è la persona di riferimento della Casa Bianca per l’Iraq, visita il paese da quando le forze degli Stati Uniti si sono ritirate nel 2011. Biden ha incontrato il primo ministro iracheno Haider al-Abadi per discutere di temi legati alla politica e alla sicurezza. Si tratta del terzo membro di alto rango dell’amministrazione americana a recarsi in Iraq questo mese. 

Prevista per oggi la seconda giornata di rimpasti per il governo iracheno per la sostituzione di alcuni ministri con tecnocrati, così come richiesto a gran voce dalle manifestazioni di piazza guidate dal movimento sadrista. Le proteste contro un governo giudicato inetto e corrotto vanno avanti da agosto 2015 e sono guidate da Muqtada al-Sadr che, benché membro del clero sciita, fa appello alle masse irachene senza distinzione d’appartenenza confessionale o etnica e in un’ottica nazionalistica. 

– Stati Uniti: il sesso orale non è considerato stupro se la vittima è incosciente perché ubriaca. Lo ha stabilito un tribunale dell’Oklahoma. La sentenza ha suscitato forte indignazione nello stato. Gli esperti legali e gli avvocati delle vittime hanno detto che la sentenza è ancora più preoccupante di quello che potrebbe sembrare, dal momento che evidenzia un forte gap tra le leggi dei vari stati e l’idea obsoleta che si ha dello stupro e del consenso. In molti hanno definito alcune leggi sulla violenza sessuale “arcaiche”. 

Le autorità californiane hanno arrestato tre persone, tra cui il fratello di uno degli autori della strage si San Bernardino, con l’accusa di cospirazione, frode matrimoniale e falsa dichiarazione.

– Brasile: alcuni indigeni brasiliani sono riusciti a fermare la costruzione di una mega diga in Amazzonia che rischiava di sommergere le loro terre. L’Agenzia brasiliana per le popolazioni indigene (Funai) ha tracciato i confini del territorio dei Munduruku, fornendo una base legale per richiedere la sospensione della costruzione della diga idroelettrica di São Luiz do Tapajós. Infatti, secondo la Costituzione brasiliana, le popolazioni indigene hanno il diritto di decidere se consentire o meno al governo di usare la loro terra. Ai Munduruku è stato riconosciuto un territorio di oltre mille chilometri quadrati noto come Sawre Muybu

– Russia: ha lanciato il primo razzo per inaugurare il nuovo cosmodromo di Vostochny. Il lancio aveva subito un ritardo di 24 ore per inconvenienti tecnici, dopo il primo tentativo, attirando le ire del presidente Vladimir Putin. Si tratta di un veicolo spaziale Soyuz 2.1a, che non ha alcun equipaggio a bordo ma trasporta in orbita tre satelliti (Lomonosov, Aist-2D e Samsat-218). Il cosmodromo di Vostochny è stato costruito per ridurre la dipendenza russa dal sito di lancio di Baikonur, in Kazakistan, e si trova nei pressi della città di Uglegorsk nella regione di Amur, al confine con la Cina. 

– Francia: i sindacati francesi hanno indetto la quarta giornata di proteste e manifestazioni contro la proposta di riforma del lavoro in Francia. Lavoratori, studenti universitari e liceali hanno risposto all’appello scendendo in piazza. I suoi oppositori ritengono che la nuova legge sul lavoro sia troppo favorevole ai datori di lavoro e scoraggi l’occupazione, contribuendo alla precarietà tra i lavoratori salariati, specialmente i giovani. Scioperi e proteste hanno creato disagi ai pendolari mentre alcuni voli dell’aeroporti di Orly, a sud di Parigi, sono stati cancellati. 

– Libano: l’esercito libanese ha ucciso un leader del sedicente Stato islamico in un’operazione militare nella regione montuosa al confine con la Siria. Si tratta di Nayif al-Shaalaan, conosciuto anche come Abu Fawz, leader dell’Isis nella regione. L’operazione militare si è svolta nell’area di Arsal, nel nord del Libano. Nell’area si verificano spesso combattimenti tra i miliziani dello Stato islamico e i jihadisti del fronte al-Nusra.

– Cina: il parlamento cinese ha approvato una controversa legge che governa le organizzazioni non governative (Ong) e le loro attività in nome degli interessi nazionali e della stabilità sociale. Veementi le critiche di Amnesty International che accusa Pechino di aver avviato un nuovo giro di vite sul dissenso.