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Fotografare il mistero dei luoghi abbandonati d’Europa

Il fotografo francese David de Rueda è specializzato nel catturare col suo obiettivo i luoghi del mondo abbandonati o lontani dalla presenza dell’uomo

Immagine di copertina

Il fotografo francese David de Rueda è specializzato nel
catturare col suo obiettivo i luoghi del mondo che normalmente nessuno
fotografa, ovvero quegli spazi abbandonati o lontani dalla presenza dell’uomo che
spesso portano con sé una carica di mistero e sacralità.

Nel suo progetto del 2015 Project Spotlight: Abandoned Places, realizzato in collaborazione
con Nikon e condiviso anche sui suoi account Facebook, Twitter e Instagram, l’autore ha attraversato nove paesi d’Europa, fotografando località sconosciute o poco note. 

Dal relitto di un aereo Douglas DC-3 a due sonde spaziali sovietiche
non più in uso, passando per la città fantasma di Pripyat nei pressi di
Chernobyl, fino ai treni abbandonati di Budapest. Si tratta di aree spesso rischiose o molto lontane da raggiungere.

In totale il fotografo ha viaggiato per 44 giorni, con l’ambizione
di immortalare questi luoghi estremamente suggestivi attraverso i suoi scatti, e
per farlo si è avventurato in ambienti impenetrabili, carichi di mistero,
silenzio e in alcuni casi oscurità.

Dice de Rueda: “Questa è stata l’occasione per sfidare
me stesso e spingere la mia fotografia di esplorazione degli ambienti urbani a
un altro livello. Per me, i luoghi abbandonati del recente passato dell’Europa sono
stati una scelta ovvia, una sorta di archeologia moderna che, unita all’arte
fotografica, può catturare l’immaginazione di molti”.