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I migranti che raccolgono funghi in Canada

Molti datori di lavoro nel settore agricolo impiegano manodopera poco qualificata straniera

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Il governo del partito liberale canadese guidato dal primo ministro Justin Trudeau sta prendendo in considerazione di rimandare l’attuazione di norme restrittive per l’impiego di lavoratori non qualificati stranieri a causa di una carenza di manodopera nell’industria della carne e nell’agricoltura, settore importante per il paese dato che il Canada è uno dei più grandi esportatori di prodotti agricoli al mondo.

I datori di lavoro lamentano infatti che nonostante un tasso di disoccupazione superiore al 7 per cento, molti canadesi non sono disposti a svolgere mansioni manuali o che implichino una vita rurale. Questo ha fatto sì che il costo del lavoro crescesse mentre la produzione ha subito un calo.

Dal primo luglio, i lavoratori non qualificati stranieri dovrebbero rappresentare non più del 10 per cento della manodopera impiegata da ciascun datore di lavoro, mentre l’anno scorso il tetto era del 20 per cento e fino a due anni fa del 30 per cento.

I produttori sostengono che molti lavoratori stranieri dovranno essere licenziati nonostante le esigenze di produzione richiederebbero che restassero.

Il fotografo di Toronto Mark Blinch ha scattato per Reuters alcune immagini nell’azienda del produttore Highline Mushrooms, il maggior coltivatore di funghi del Canada, che si trova a Leamington, in Ontario.

Nell’azienda, sono impiegati decine di operai stranieri stagionali che si occupano della linea di imballaggio dei funghi. Di questi, 73 hanno dovuto lasciare il posto di lavoro poiché una legge del 2011 stabilisce che i lavoratori stranieri in Canada da quattro anni debbano lasciare il paese per altri quattro prima di poter rientrare. I dipendenti provengono per lo più da Giamaica, Guatemala e Honduras.