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Duecento persone vogliono fare i ninja in Giappone
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Duecento persone vogliono fare i ninja in Giappone

Le candidature sono arrivate dopo che una prefettura giapponese aveva iniziato la ricerca di sei persone che facessero i ninja per attività turistiche

27 Apr. 2016

Con l’obiettivo di aumentare il turismo nel proprio territorio, nel marzo del 2016 la prefettura di Aichi, situata a Honshu, la principale delle isole che compongono il Giappone, aveva pubblicato un annuncio per sei nuovi dipendenti con il compito di fare i ninja a tempo pieno.

A Nagoya, il capoluogo della prefettura, sono arrivate fino al 22 marzo oltre 200 candidature provenienti da oltre 40 paesi del mondo, mentre i giapponesi che si sono proposti per l’incarico sono stati solamente 43.

Satoru Yano, uno dei responsabili della squadra di ninja di Aichi, ha riferito che questo successo in tutto il mondo è dovuto probabilmente alla vasta diffusione dei manga e della cultura dei ninja e soprattutto all’esistenza di un pubblico molto affezionato a questa sottocultura.

E probabilmente fumetti come Naruto e cartoni animati come le Tartarughe Ninja hanno favorito la diffusione planetaria del modello del ninja giapponese e portato molte persone ad appassionarsi a tal punto da proporsi per diventare ninja a tempo pieno.

Ci sono però ragioni diverse, nei vari paesi, che portano una persona ad appassionarsi alla cultura ninja. Secondo Kunihiro Tateishi, del Consiglio dei Ninja del Giappone, mentre negli Stati Uniti è l’azione la parte che più interessa i fan del genere, in Europa è la mentalità l’aspetto che colpisce maggiormente.

L’idea di usare i ninja in chiave turistica da parte della prefettura di Aichi è arrivata in un momento positivo per il turismo giapponese, che ha registrato una crescita nell’ultimo anno.

Per questa ragione, sono state anche altre le prefetture che hanno iniziato ad investire sul mondo dei ninja e della storia di questi particolari combattenti giapponesi per favorire il flusso di turisti.

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