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I riferimenti alla laicità rimarranno nella Costituzione della Turchia

L'ha chiarito il premier Davutoglu dopo che un esponente del suo partito aveva dichiarato la volontà di inserire riferimenti all'Islam nella nuova Carta fondamentale

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Il primo ministro turco Ahmet Davutoglu ha dichiarato che la nuova Costituzione del paese rimarrà fondata sui principi del secolarismo. Il carattere laico e democratico della Turchia, secondo il premier, non è in discussione.

Il commento è arrivato il giorno dopo che Ismail Kahraman, uno dei principali esponenti dell’AKP, partito di Davutoglu e del presidente Recep Tayyp Erdogan, aveva dichiarato di voler introdurre nella nuova Costituzione riferimenti religiosi, dal momento che la Turchia è un paese musulmano. 

La Turchia, membro della NATO e candidato all’ingresso nell’Unione europea, è tradizionalmente considerata un modello di paese laico e democratico all’interno del mondo islamico.

Secondo i partiti d’opposizione, la nuova Costituzione, cui il parlamento sta lavorando, concentra una quantità di poteri talmente vasta nelle mani del presidente della repubblica, che vorrebbe rimpiazzare l’attuale democrazia parlamentare con un presidenzialismo.

La disputa tra secolarismo e islamismo è presente da decenni nel dibattito politico turco, da quando negli anni Venti fu abolita dalla Costituzione turca la religione di stato.