Me
Un docente universitario è stato ucciso in Bangladesh
Condividi su:

Un docente universitario è stato ucciso in Bangladesh

Secondo la polizia la dinamica è simile a quella di altri omicidi nei confronti di blogger e attivisti laici avvenuti nel paese nei mesi scorsi

23 Apr. 2016

Un docente universitario è stato ucciso in Bangladesh. Secondo la polizia la dinamica è simile a quella di altri omicidi nei confronti di blogger e attivisti laici avvenuti nel paese nei mesi scorsi. 

Rezaul Karim Siddique, di 58 anni era un professore di inglese presso l’Università di Rajshahi nell’area occidentale del paese.

È stato attaccato a colpi di machete da assalitori non ancora identificati mentre si recava all’università. La responsabilità dell’attacco è stata rivendicata dal sedicente Stato islamico.  

L’anno scorso, quattro blogger laici sono stati uccisi a colpi di machete.

Un funzionario della polizia bangladese, Zahidul Islam, ha detto che Siddique era coinvolto in programmi culturali, e aveva istituito una scuola a Bagmara, una ex roccaforte del gruppo islamico fuorilegge Jamaat Mujahideen Bangladesh.

All’inizio di questo mese uno studente di legge che aveva espresso opinioni secolari è stato attaccato a morte a colpi di machete nella capitale Dhaka. 

I quattro blogger uccisi l’anno scorso erano tutti su una lista di 84 blogger atei diffusa da gruppi islamisti. Il Bangladesh è comunque un paese ufficialmente laico, nonostante il 90 per cento della sua popolazione sia di religione musulmana. 

Nel paese in questi mesi non sono mancate le violenze contro membri di minoranze religiose, tra cui sciiti, sufi e musulmani ahmadi, cristiani e indù, e contro religiosi e cooperanti stranieri

— LEGGI ANCHE: I blogger atei minacciati di morte in Bangladesh

“A morte i blogger atei”

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus