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Cosa è successo il 21 aprile nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Nigeria: due donne si sono fatte esplodere uccidendo almeno otto persone in un campo profughi nel nord est del paese, nei pressi della città di Banki, nello stato del Borno, al confine con il Camerun. Il campo ospitava sfollati costretti a fuggire dalle loro case per l’avanzata diel gruppo estremista Boko Haram. “Due donne kamikaze che inizialmente si pensava fossero anch’esse sfollate si sono fatte esplodere nel campo”, ha riferito Khalid Aji, un membro delle forze di sicurezza del paese. Nel mese di febbraio un altro duplice attacco suicida in un altro campo profughi aveva provocato la morte di 60 persone.

– Etiopia: l’esercito etiope ha individuato e circondato l’area del vicino Sud Sudan dove ritiene che siano tenuti in ostaggio gli oltre cento bambini rapiti venerdì 15 aprile 2016 da un gruppo di uomini armati appartenenti alla tribù sudsudanese Murle, durante un’incursione costata la vita a più di 200 persone, inclusi molti donne e bambini. La Fana Broadcasting Corporate, emittente statale, ha diffuso la dichiarazione di un funzionario del governo della regione di Gambella, dove è avvenuto il raid, secondo cui i bambini verranno presto tratti in salvo. 

– Messico: almeno tredici persone sono morte e 136 sono rimaste ferite in seguito all’esplosione di un impianto petrolchimico nello stato messicano di Veracruz. L’impianto è di proprietà della compagnia di stato messicana, Pemex, e si trova nella città portuale di Coatzacoalcos. Centinaia di persone sono state evacuate e le scuole sono rimaste chiuse. Filmati hanno mostrato un grande incendio e fumo dappertutto. La causa dell’esplosione non è chiara. Dei 136 feriti, 88 sono rimasti in ospedale, 13 dei quali in gravi condizioni, ha fatto sapere la Pemex. Il governatore dello stato di Veracruz, Javier Duarte, ha fatto sapere via radio che l’esplosione si è sentita fino a 10 chilometri di distanza. Ai residenti è stato chiesto di rimanere in casa per via della possibile natura tossica del fumo.

– Regno Unito: il governo britannico ha annunciato che accoglierà fino a tremila bambini rifugiati in fuga dalla Siria, entro il 2020. Londra ha definito il suo impegno come “il più grande programma di reinsediamento per bambini nel mondo”. Il primo ministro David Cameron ha inoltre promesso di accogliere 20mila rifugiati entro il 2020, nell’ambito del Vulnerable Persons Resettlement Scheme. Il programma coinvolgerà bambini non accompagnati, nonché quelli considerati a rischio di abuso e sfruttamento, che potrebbero essere vittime di lavoro minorile o matrimoni precoci. 

– Siria: il comandante dei genieri russi Yuri Stavitski ha comunicato al presidente Vladimir Putin che lo sminamento del sito storico archeologico di Palmira è stato completato. I genieri proseguiranno a bonificare le aree residenziali.

Asaad Zoubi, a capo dell’Alto comitato per i negoziati (Hnc, il principale gruppo dell’opposizione siriana che partecipati ai colloqui di pace sotto l’egida dell’Onu) ha annunciato che tutti i membri della delegazione lasceranno Ginevra entro venerdì. L’Hnc ha interrotto la sua partecipazione ai negoziati in seguito al deterioramento della situazione militare nel paese.

Nel frattempo, violenti scontri nella città curda di Qamishly, nel nordest, hanno causato la morte di 21 soldati dell’esercito siriano e di cinque uomini delle forze di sicurezza curde.

– Stati Uniti: sono stati annunciati oggi i cento nomi dell’edizione 2016 della Time 100, ovvero la lista dei cento personaggi più influenti al mondo secondo il settimanale statunitense Time MagazineGiunta alla 13esima edizione, la selezione nomina ogni anno le persone che, suddivise in cinque categorie diverse, sono oggi più in grado di lasciare un’impronta con le loro azioni. 

È morto Prince, icona della musica mondiale. Aveva 57 anni. Il celebre cantante statunitense è stato trovato senza vita nel suo studio di registrazione musicale di Minneapolis, nello stato del Minnesota.