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Cosa è successo il 19 aprile nel mondo
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Cosa è successo il 19 aprile nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

19 Apr. 2016

Siria: le forze governative siriane sostenute dall’aviazione russa hanno lanciato una violenta controffensiva sui ribelli nella provincia nordoccidentale di Latakia martedì 19 aprile 2016. Intanto, bombardamenti nella provincia di Idlib hanno causato la morte di una quarantina di persone, e ci sono stati raid aerei nei territori della provincia di Homs in mano ai ribelli. Tre bambini sono invece rimasti uccisi dai missili lanciati dalle forze degli oppositori contro Kefraya. Nel corso delle ultime settimane, il cessate il fuoco ha cominciato a vacillare e rischia di disfarsi

L’opposizione siriana ha fatto sapere di aver rimandato la sua partecipazione ai negoziati di pace a tempo indeterminato. La ripresa dipenderà dalla “correzione del percorso dei negoziati”. L’opposizione ha inoltre avanzato forti lamentele sulla politica degli Stati Uniti, che continua a organizzare colloqui “senza che noi otteniamo qualcosa di concreto”, ha detto un membro dell’opposizione siriana, George Sabra, invitando la comunità internazionale a fornire ai siriani i mezzi per difendersi. 

Kilis, cittadina turca al confine con la Siria, è stata colpita per l’ennesima volta da granate provenienti dai territori siriani sotto il controllo dell’Isis. Le forze armate turche hanno immediatamente risposto al fuoco.

– Etiopia: oltre duecento persone sono state uccise e cento bambini rapiti in un raid effettuato da uomini sudsudanesi armati nel villaggio di Jakawa, sud-ovest dell’Etiopia. “Le atrocità commesse da uomini armati appartenenti alla tribù sudsudanese Murle hanno provocato la morte di 208 donne e bambini. Hanno inoltre rapito 102 bambini”, ha detto il primo ministro etiope Haile Mariam Desalegn. “Le forze etiopi stanno prendendo provvedimenti contro gli assalitori per liberare i bambini rapiti senza condizioni”, ha aggiunto. 

– Afghanistan: almeno ventotto persone sono state uccise e oltre 300 sono rimaste ferite in una forte esplosione nel centro della capitale afgana Kabul. Sediq Sediqqi, portavoce del ministero dell’Interno, ha detto che un attentatore suicida si è fatto esplodere in un veicolo nei pressi di un edificio delle forze di sicurezza, uccidendo anche molti civili. Un portavoce dei Taliban ha rivendicato l’attacco, che arriva una settimana dopo che il gruppo estremista ha annunciato la sua “offensiva di primavera”. Qualche ora più tardi una seconda esplosione ha colpito il centro di Kabul, questa volta senza causare vittime. 

– Stati Uniti: il 18 aprile 2016 sono stati assegnati i premi Pulitzer. Ad aggiudicarsi il premio come miglior servizio pubblico è stata l’agenzia di stampa Associated Press, per un’inchiesta sugli abusi nei confronti dei pescatori asiatici. Per la categoria Ultim’ora si è aggiudicato il premio lo staff del Los Angeles Times per “l’eccezionale copertura” della sparatoria di San Bernardino, in California. Il miglior servizio di giornalismo investigativo è stato quello di Leonora LaPeter Anton e Anthony Cormier del Tampa Bay Times e Michael Braga del Sarasota Herald-Tribune, premiati per lo “straordinario esempio di giornalismo collaborativo che ha rivelato le violenze e lo stato d’abbandono degli ospedali per i malati mentali in Florida”. 

– Italia: il 18 aprile 2016 si è tenuta la 60esima edizione della Cerimonia di assegnazione dei David di Donatello, il più importante riconoscimento cinematografico italiano, organizzata dall’Accademia del cinema italiano agli Studios di Via Tiburtina a Roma. Hanno trionfato Lo chiamavano Jeeg Robot, dell’esordiente Gabriele Mainetti, e Il racconto dei racconti di Matteo Garrone. Il premio più ambito, quello per il miglior film, è andato a Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese.

Uno studente si è ucciso con un colpo di pistola alla testa di fronte alla facoltà di Ingegneria dell’Università Roma Tre. Il ragazzo ventiseienne deteneva regolarmente l’arma con cui si è sparato, ma non era autorizzato a portarla al di fuori del poligono di tiro.

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