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Il fine settimana di una gang di motociclisti gay nel 1967

La serie Motorcycle Run di Sylvan Rand è un’affascinante testimonianza di un weekend di libertà del 1967 passato in compagnia di un'originale banda di biker statunitensi

Immagine di copertina

Durante un fine settimana del 1967 un giovane americano, Sylvan Rand, era
nella sua casa del New Jersey quando ricevette la visita di un amico
motociclista.

L’amico era in procinto di partecipare a una gita
motociclistica di gruppo in campagna con altri biker, tutti omosessuali, e Rand
decise di unirsi a loro per immortalare questa originale subcultura con la sua macchina fotografica.

Nonostante Rand non fosse gay, gli fu permesso di unirsi al
gruppo e restò con loro per un weekend clandestino in una fattoria, dove i
motociclisti potevano esprimere liberamente la propria sessualità in un periodo
in cui la società non li vedeva affatto di buon occhio.

Se nell’immaginario collettivo propagato da Hollywood le
gang di motociclisti sono formate da energumeni violenti e attaccabrighe, in
questo caso secondo Rand si trattava soltanto di uomini che avevano lavorato
duramente tutta la settimana e nel weekend si concedevano due giorni di corse
in moto, cameratismo e amore libero.

Le fotografie di Rand, tutte in bianco e nero, sono state raccolte nella serie Motorcycle Run, e sono oggi un’affascinante
testimonianza di una cultura, di un’epoca, di un gruppo di persone e di un
weekend del 1967 che grazie alle sue immagini è rimasto incapsulato nel tempo a distanza
di quasi cinquant’anni.

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