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I quattro ragazzi che hanno attraversato l’Asia in tuk-tuk per sostenere una Ong

Quattro ventenni francesi hanno fatto ritorno a Parigi da Bangkok dopo un viaggio di un anno e mezzo a bordo del taxi a tre ruote tipico di alcune regioni dell'Asia

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Laurène, Louis, Charles e Tanguy, quattro amici francesi tra i 23 e i 27 anni, hanno recentemente fatto ritorno a Parigi da Bangkok dopo un viaggio di un anno e mezzo a bordo di un tuk-tuk, il taxi a tre ruote tipico di alcune regioni dell’Asia.

I quattro sono tutti volontari dell’Ong Enfants du Mekong, e dopo un’esperienza sul campo in Thailandia hanno attraversato Laos, Cina, Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Iran, Turchia, Grecia, Balcani e Italia per tornare pochi giorni fa nella capitale francese.

Si sono ribattezzati Facteurs du Mékong (“i postini del Mékong”), ispirandosi al fiume che attraversa il sudest asiatico, e hanno scelto il tuk-tuk come veicolo per i loro spostamenti perché tipico di quella regione.

La qualifica di “postini” invece è dovuta al fatto che il tuk-tuk trasportava le lettere scritte dai bambini in difficoltà di quelle regioni, da consegnare ai francesi che contribuiscono con le loro donazioni alla loro istruzione.

Secondo quanto racconta uno dei protagonisti dell’avventura, la scelta di questo mezzo di trasporto inusuale ha portato ovviamente non poche difficoltà logistiche, ma è stato bello per i quattro passeggeri rendersi conto che, soprattutto dopo essere arrivati in Medio Oriente, dove la gente non era abituata a vedere questo genere di veicolo, a ogni sosta c’era una folla sorridente intorno a loro.

Per il resto, viaggiare in alcuni casi a 4mila metri sul livello del mare e a meno 20 gradi di temperatura e a una velocità massima di 30 km/h non è stata una passeggiata, ma anche grazie alla generosità degli abitanti locali, i quattro hanno saputo superare gli ostacoli e arrivare a Parigi sani, salvi e soddisfatti.

I “postini del Mekong” hanno un proprio sito, dove è possibile contribuire alla loro raccolta di fondi, così come una pagina Facebook e un account Instagram.

Questo il video che hanno realizzato per riassumere la loro avventura: