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Cosa è successo il 6 aprile nel mondo
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Cosa è successo il 6 aprile nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

06 Apr. 2016

Italia: era dal 1989 che non veniva emesso un numero così alto di condanne a morte come nel 2015. Lo rivela il nuovo rapporto di Amnesty International sulla pena di morte, pubblicato il 6 aprile 2016. “Il 2015 è stato l’anno degli estremi: da un lato il più alto numero di esecuzioni in 25 anni, dall’altro per la prima volta il numero dei paesi abolizionisti supera quota cento”, commenta Riccardo Noury, il portavoce di Amnesty International Italia. L’anno scorso secondo il rapporto sono stati 1634 i prigionieri condannati a morte e spesso le esecuzioni sono arrivate al termine di processi gravemente irregolari.

– Egitto: una persona anonima da giorni starebbe inviando mail al quotidiano italiano La Repubblica in cui accusa i massimi vertici degli apparati di sicurezza egiziani per la morte di Giulio Regeni, il ricercatore italiano scomparso al Cairo il 25 gennaio e ritrovato senza vita il 3 febbraio con evidenti segni di torture. A riportarlo è lo stesso quotidiano italiano. Il racconto dell’anonimo che dice di far parte della polizia segreta egiziana, secondo il quotidiano sarebbe credibile perché solo una persona a conoscenza dei fatti poteva dare informazioni di questo tipo, in particolare sulle torture. 

– Grecia: tre giorni dopo l’entrata in vigore dell’accordo tra Unione europea e Turchia, il numero dei nuovi arrivi dei migranti sulle isole greche è sceso a 68 rispetto ai 225 di ieri. Secondo il primo ministro turco Ahmet Davutoglu questo significa che il piano sta funzionando. Da lunedì 4 aprile sono state riportate in Turchia 202 persone, perlopiù migranti pakistani. “Abbiamo avuto un afflusso molto basso dall’altra parte del Mar Egeo che consideriamo positivo”, ha detto il portavoce del governo greco George Kyritsis.

– Libia: il governo di Tripoli si arrende e lascia il potere all’esecutivo di unità nazionale riconosciuto dalle Nazioni Unite guidato da Fayez Sarraj. Settanta deputati del Congresso di Tripoli martedì 5 aprile hanno dichiarato il loro appoggio a Sarraj e lo scioglimento del parlamento. A meno dI una settimana dall’arrivo del governo di unità nazionale nella capitale della Libia, questo rappresenta un passo avanti nei tentativi dell’Onu di dare alla nazione un unico governo stabile che possa risolvere la caotica situazione dopo anni di lotte tra le varie fazioni uscite dalla guerra civile contro Muammar Gheddafi nel 2011. 

– Stati Uniti: Ted Cruz per i repubblicani e Bernie Sanders per i democratici si sono aggiudicati le primarie nel Wisconsin. Con questa vittoria Ted Cruz è arrivato a ottenere 510 delegati, restringendo la distanza con Donald Trump e rendendo sempre più complicata e incerta la corsa alla nomination. “Quello di stasera è un punto di svolta”, ha detto Cruz commentando la vittoria, dicendosi sempre più convinto di riuscire a raggiungere prima di Trump i 1237 delegati necessari alla nomination come candidato del partito per la Casa Bianca. “Hillary, tieniti pronta, sto arrivando”, ha detto il senatore del Texas. 

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