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La prima foto, la prima email e le altre prime volte nella storia di Internet

Twitter, Facebook, YouTube, Instagram… Ecco come sono stati gli esordi in rete degli strumenti che usiamo tutti i giorni online

Immagine di copertina

C’è sempre una prima volta, o almeno così si dice. Anche per
quel che riguarda il mondo di Internet, sono state diverse le “prime volte” in
cui quello che oggi è considerato abituale e consueto si è affacciato all’improvviso
tra le maglie della rete.

Twitter, Facebook, YouTube, Instagram… Sono solo alcuni
degli strumenti che usiamo tutti i giorni come fossero sempre esistiti, ma che
fino a pochi anni fa erano una novità assoluta, frutto dell’intraprendenza di
qualche appassionato di informatica.

Non tutti sapranno per esempio che il primo video di YouTube
si chiamava Me at the zoo e comparve solo nel 2005, ad opera del co-fondatore
del sito, Jawed Karim, e nel filmato si vedeva semplicemente il ragazzo in
questione che salutava la telecamera dall’interno dello zoo di San Diego.

Il 21 marzo 2006, invece, fu il co-fondatore di Twitter Jack
Dorsey, a pubblicare online il primo tweet, un semplice “just setting up my
twttr”, ovvero qualcosa come “sto aprendo il mio account Twitter”.

Più divertente è forse la storia della prima foto comparsa
sul web nel 1992: Tim Berners-Lee, ovvero colui che inventò il World Wide Web, stava
lavorando al suo progetto al CERN di Ginevra, quando decise di pubblicare una
foto scannerizzata di un gruppo musicale femminile formato da dipendenti del
CERN, Les horribles Cernettes.

Ecco così che la band di dilettanti, che faceva
canzoni parodiche con testi ammiccanti alla fisica nucleare, finì per essere
ricordata ancora oggi come il soggetto della prima foto postata sul web.

La prima immagine mai diffusa su Instagram è invece arrivata
nel luglio 2010, e vede protagonista il cane del co-fondatore Kevin Systrom,
oltre al piede del padrone.

Il primo dominio “.com” è stato invece registrato 31
anni fa, nel 1985, quando una casa produttrice di computer con sede nel
Massachusetts chiamata Symbolics chiese di creare symbolics.com.

Il primo oggetto mai venduto su eBay non era particolarmente
attraente: si trattava, nel 1995, di un puntatore laser rotto, messo in vendita
dai fondatori del sito e incredibilmente acquistato da qualcuno per 14,83
dollari.

Il 3 aprile 1995, poi, un cliente di nome John Wainwright acquistò
una copia del libro Concetti fluidi e
analogie creative
di Douglas Hofstadter, uscito lo stesso anno, da una
nuova libreria online chiamata Amazon.

Essendo ubicata nell’università di Cambridge, Regno Unito,
non poteva che essere geniale la storia dietro alla prima webcam per lo
streaming in tempo reale: nel 1991, infatti, ai ricercatori dell’università
capitava spesso di dover camminare un bel po’ prima di arrivare al piano dell’ufficio
con la macchina per il caffè, e una volta lì potevano rendersi conto che il
bollitore era vuoto.

Per risolvere questa perdita di tempo, collegarono una videocamera
ai loro Pc, facendo sì che potessero costantemente vedere una miniatura della
caffettiera per sapere quando fosse piena e quando no.