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Cosa succede oggi nel mondo

I fatti da sapere per il 31 marzo 2016

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Libia: i membri del consiglio presidenziale libico, il primo ministro designato Fayez al Sarraj e altri ministri sostenuti dalle Nazioni Unite, hanno raggiunto Tripoli via mare, sfidando il tentativo dell’autoproclamato governo islamico di Tripoli di tenerli lontani dalla città per impedir loro di insediare il governo di unità nazionale. 

– Stati Uniti: il candidato repubblicano Donald Trump ha detto che le donne che si sottopongono all’aborto devono essere punite. Questa affermazione ha scatenato tantissime critiche sia dai democratici che dagli stessi repubblicani. In seguito alle polemiche Trump ha ritrattato dicendo che solo i medici che praticano l’aborto andrebbero puniti. 

– Siria: il presidente Bashar al Assad si è detto disposto ad accettare in un nuovo governo anche figure dell’opposizione ma i suoi rivali hanno detto che nessuna amministrazione sarà legittima finché lui rimarrà in carica. 

– Iraq: il primo ministro presenta il nuovo governo

– Corea del Nord: il leader Kim Jong Un nonostante le sanzioni delle Nazioni Unite si è detto pronto a perseguire i suoi obiettivi nucleari. Nel mese di maggio si terrà un congresso del partito. Si tratta di un evento raro.

– Giappone: l’industria energetica giapponese sta affrontando la più grande ristrutturazione della sua storia: i servizi regionali infatti il 1 aprile perderanno il monopolio della fornitura di energia ai privati. 

– Stati Uniti: i due agenti di polizia di Minneapolis coinvolti nell’uccisione di un ragazzo nero di 24 anni, Jamar Clark, non saranno processati. 

– Brasile: la presidente Dilma Rousseff sta cercando di tenere insieme la sua coalizione governativa, negoziando incarichi governativi con gli alleati rimasti, dopo l’abbandono della coalizione da parte del maggior partito, il Pmdb. 

– Canada: migliaia di persone hanno partecipato al funerale dell’ex sindaco di Toronto, Rob Ford, famoso per aver dichiarato di fumare crack. 

– Colombia: il governo colombiano inizierà colloqui di pace formali con i ribelli dell’Esercito di liberazione nazionale per cercare di porre fine a un conflitto durato 50 anni. 

– Yemen: almeno quattro militanti sospettati di appartenere ad al Qaeda nel sud dello Yemen sono stati uccisi in un raid contro un campo islamista. 

– Niger: sei soldati dell’esercito nigerino sono stati uccisi in un agguato dei militanti islamisti di Boko Haram nella città di Diffa, al confine con la Nigeria.