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Cosa è successo il 28 marzo nel mondo
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Cosa è successo il 28 marzo nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

28 Mar. 2016

Pakistan: l’esercito pakistano sta dando la caccia ai militanti talebani del gruppo responsabile dell’attentato di ieri. Il Pakistan ha proclamato tre giorni di lutto per la morte di almeno 72 persone, tra cui 29 bambini, a Lahore, dove un attentatore suicida talebano si è fatto esplodere in un parco pubblico. Il gruppo talebano Jamaat-ul-Ahrar ha fatto sapere che l’obiettivo dell’attacco erano i cristiani che ieri celebravano la Pasqua. Anche numerosi musulmani sono morti nell’attacco. 

– Afghanistan: Militanti talebani hanno sparato tre razzi nei pressi del parlamento afghano, a Kabul. Nessuno è rimasto ferito. Era previsto per oggi un intervento di ufficiali dell’intelligence e del ministro degli Interni. Il portavoce dei talebani, Zabiullah Mujahid, ha rivendicato la responsabilità dell’attacco e sostenendo che avrebbe causato pesanti perdite. I talebani spesso rivendicano la responsabilità per gli attacchi ed esagerano le conseguenze. 

– Belgio: Il Belgium Crisis Centre ha reso noti dettagli ulteriori sui 34 morti degli attacchi all’aeroporto e alla metro di Bruxelles dello scorso 22 marzo. Il bilancio precedente parlava di 31 morti. Finora 28 vittime, oltre gli attentatori, sono state identificate. Di queste, 15 sono morte all’aeroporto e di loro sei sono di nazionalità belga, e nove sono cittadini stranieri. Delle 13 vittime dell’esplosione in metro, 10 sono belgi e 3 di altra nazionalità.

– Siria: le forze governative siriane il 27 marzo 2016 hanno riconquistato completamente Palmyra. I media statali hanno detto che i soldati di Bashar al-Assad hanno inflitto una significativa sconfitta al sedicente Stato islamico, che controllava il sito archeologico, patrimonio dell’Unesco, dal maggio del 2015.  A poche ore dalla riconquista sono state diffuse immagini che mostrano lo stato degli antichissimi reperti. Nonostante molti siano andati distrutti, molti altri fortunatamente sono rimasti intatti. 

-Turchia: un funzionario locale è stato ucciso nel sud est della Turchia, dopo un fine settimana di violenza che ha causato la morte di quasi 30 militanti e soldati, secondo fonti della sicurezza turca. Ibrahim Inco, leader locale della cittadina di Sarioren nella provincia di Sanliurfa, è stato colpito dopo che alcuni militanti del Pkk hanno dirottato la sua auto. Si è trattato solo dell’ultimo episodio di violenza nel sud est della Turchia, dopo mesi di grande tensione, all’indomani dell’interruzione del cessate il fuoco che era durato due anni. 

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